Dagli scavi della Metro C emerge una piccola Pompei: è giallo storico

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Dagli scavi della Metro C emerge una piccola Pompei: è giallo storico

Il soprintendente Francesco Prosperetti: "E' un momento drammatico della vita quotidiana della città 2.000 anni fa in cui scoppia un incendio e qualcosa succede, è stato in questo caso il cane a rimetterci la pelle". Trovato anche un pavimento di pregio a mosaico bianco e nero. Tra i resti è emerso lo scheletro ancora ben visibile di un cane di taglia media accucciato davanti una porta, verosimilmente rimasto intrappolato nell'edificio al momento dell'incendio.

Una Roma inedita, come una Pompei. Dopo numerose scoperte, l'ultima la Caserma portata alla luce a via Ipponio, la realizzazione della Linea C è nuovamente occasione di ritrovamenti che ci svelano una parte della storia e dei segreti di Roma attraverso i secoli.

I materiali rinvenuti mostrano le particolari tecniche di costruzione degli edifici romani e di fabbricazione del mobilio nella media età imperiale. E sono emerse parti riferibili alla struttura lignea portante del solaio, la cosiddetta contignatio descritta da Vitruvio: una grossa trave, che conserva sia gli incassi per l'inserzione dei travicelli trasversali sia una grossa chiodatura in ferro. All'interno della scena è possibile immaginare le scene di un incendio, forse all'interno delle terme oppure in un ambiente che sembra rimandare ad una domus: per avere un'idea il più possibile completa, però, bisognerà scavare ancora, nella speranza di rinvenire più elementi possibili di questa interessante scena. Solo successivamente i muri sarebbero stati intenzionalmente regolarizzati e rasati.Il ritrovamento è avvenuto grazie alla realizzazione del Pozzo Q15 a largo Amba Aradam, un'opera per mettere in sicurezza le vicine Mura Aureliane. Ora la continuazione dello scavo potrà fornire ulteriori dati per l'interpretazione. Potrebbe essere infatti l'alloggio del comandante.

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