Da Bruxelles via libera al piano

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Da Bruxelles via libera al piano

Via libera dal Consiglio dei ministri al decreto per il salvataggio delle banche venete, Banca Popolare di Vicenza e Veneto Banca, nell'ambito della cornice normativa della liquidazione coatta amministrativa, che crea le condizioni per il passaggio della parte sana delle due banche a Intesa San Paolo.

"E' stata una decisione molto importante, molto urgente e necessaria", ha detto Gentiloni spiegando che il decreto serve a evitare "i rischi evidenti di un fallimento disordinato".

Il decreto dovrebbe entrare subito in vigore per garantire la normale operatività bancaria e la regolare apertura degli sportelli lunedì mattina. Il ministro dell'Economia Pier Carlo Padoan è stato per tutto il pomeriggio di sabato con il suo staff a Palazzo Chigi, un lavoro febbrile per definire tutti i dettagli 'in punta di diritto', in modo da 'blindare' l'operazione. Sottolineo con fermezza - ha specificato il ministro dell'Economia - che l'esborso effettivo dello Stato non e' di 17 miliardi, ma che si tratta di risorse mobilizzate fino ad un massimo di 17 miliardi. 3- Siamo alla settima banca che salta.E tardivo il governo con la sua Commissione di inchiesta che non prenderà il largo, perché siamo a fine legislatura. In quel caso, Ca' de Sass potrebbe usufruirne anche per i propri dipendenti.

Ovviamente il via libera è arrivato dopo che il Cda di Intesa ha approvato l'acquisizione della "good bank" e conferito il mandato all'amministratore delegato Carlo Messina per chiudere l'operazione. Altro nodo è il 'no' di Intesa alla richiesta del governo di partecipare al rimborso dei titolari di bond subordinati, che saranno praticamente azzerati insieme agli azionisti.

Ci saranno problemi di personale in eccesso?

4- Bisogna avere il coraggio di punire banchieri senza scrupolo, ma anche BANCA D'ITALIA e la CONSOB che dormivano mentre il patrimonio dei risparmiatori italiani veniva mangiato vivo.

"Tutti adesso pensano basti un euro - ha detto Gianni Mion, presidente della Popolare di Vicenza a margine di un evento a Milano -". A questi si aggiungono 400 milioni di garanzie per coprire i rischi legati dalla due diligence che sarà condotta da Intesa"."Oltre a questi quasi 5 miliardi erogati immediatamente a favore di Intesa Sanpaolo - ha aggiunto Padoan - lo Stato è disponibile a impiegare ipoteticamente per l'operazione un ammontare complessivo massimo che più o meno è di 12 miliardi aggiuntivi".Padoan ha anche spiegato che "un'altra voce riguarda crediti fino a 4 miliardi che sono ad alto rischio, ma in bonis.

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