Concorso cancellieri: bloccato perché non ammette stranieri

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Concorso cancellieri: bloccato perché non ammette stranieri

Era come se tutto il Molise, scriveva a gennaio il nostro Luigi Ferrarella, si fosse iscritto al concorso per cancellieri di tribunale. Paragone azzeccatissimo, per descrivere la marea di candidati che ha dovuto affrontare la commissione d'esame chiamata ad assegnare gli 800 posti da assistente giudiziario che il ministero della Giustizia aveva bandito dopo vent'anni.

"Sino alla conclusione del giudizio di merito in modo da permettere ai cittadini comunitari e agli stranieri rientranti in una delle categorie previste dall'articolo 38 del decreto legislativo 165/2001 di essere rimessi in termini per la presentazione della domanda e partecipare con riserva al concorso", è questo quanto si legge nel documento scritto dal giudice del lavoro di Firenze, Stefania Carlucci. Per parteciparvi era necessario il possesso della cittadinanza italiana.

Questa vicenda ricorda una storia di qualche giorno fa, culminata nella bocciatura inflitta dal Tar del Lazio alle nomine dei direttori dei musei fatte dal ministero dei Beni culturali di Dario Franceschini.

Pronta però la risposta del giudice di Firenze, che per smontare la tesi del Ministero della Giustizia ha fatto leva sulla giurisprudenza comunitaria e sulla nozione restrittiva di "esercizio di pubblici poteri", che non si estenderebbe all'ufficio di assistente giudiziario. Tanto più perché il famoso decreto 165 stabilisce il principio della "tutela dell'interesse nazionale".

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