Champions: Buffon, sarebbe gioia immensa

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Champions: Buffon, sarebbe gioia immensa

La forza più grande che abbiamo è questa. "Ero convinto dall'inizio che saremmo arrivati in finale".

'Vincere la Champions - ammette ai cronisti - sarebbe una gioia immensa, quando arrivi a questo punto sai cosa è successo. In generale non c'è niente di più bello che ricevere una gratificazione dopo averla sudata, niente di più bello poi poterlo condividere con i compagni. Per me è stata una vera rivelazione, non tanto in campo quanto nel dietro le quinte, e questo determina molto di più. "L'ultima finale che i bianconeri hanno giocato contro le merengues l'hanno vinta loro con un gol in fuorigioco".

"Conoscere qualcosa è importante, ma essere ossessionati è un errore. Ho emozioni simili rispetto alle precedenti finali". Il duello con Cristiano stimola le fantasie di tutti ma non penso sia così, giochiamo anche in due ruoli diversi. Il paragone mi fa piacere ma la sfida per il pallone d'oro è secondaria, per il momento non mi interessa. Siamo qui, rispettando l'avversario, ma solo per vincere. Esterno destro di spinta, il brasiliano ex Barça ha smentito chi lo considerava a fine corsa, dimostrandosi ancora una volta uno dei migliori nel suo ruolo, anche quando si ritrova spostato venti o trenta metri più avanti sulla fascia.

Cosa hai dato come carattere a questa squadra.

"Per me la finale di domani è una partita più speciale che per altri, per questione di età".

Dani Alves sa come si fa. Il segreto della Juventus è il lavoro micidiale che facciamo, il lavoro ti porta lontano, ma serve ancora un passo per fare la storia e non dobbiamo lasciare questo. Ma con questa Champions saprebbe vivere un sogno e avere un premio ulteriore. "Per me invece sarebbe un grande onore poter vincere un trofeo così importante al fianco di Buffon, per noi è un'opportunità molto molto importante e cercherò di fare di tutto per ottenerlo". Quello che consiglio ai miei compagni è di dormire tranquilli perché poi il giorno dopo bisogna lavorare sodo. Li affronteremo senza timore della loro storia e con la voglia di chi ha fame e ha un pasto da mangiare davanti a sè. Io credo di essere un eterno apprendista, un principiante che cerca di imparare tanto dai miei colleghi. "Questa è la forza del gruppo, condividiamo il nostro vissuto e sappiamo che questa è l'unica strada per portare a casa i risultati".

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