Cernobyl colpita dagli hacker dimensione font +

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"Vi sono segnali che Petya stia circolando nuovamente, sfruttando una vulnerabilità dell'Smb", ha spiegato in un comunicato la Centrale svizzera d'annuncio e analisi per la sicurezza dell'informazione.

Il virsu ha colpito anche la centrale nucleare di Chernobyl.

Il nome, stavolta, è Petya ma, in sostanza, quello che sta accadendo corrisponde in gran parte agli effetti di WannaCry. A individuare il virus è stata la società di cybersicurezza "Group-Ib": il procedimento, secondo quanto riferito dall'agenzia "Tass", sarebbe lo stesso del ransomware che, nel mese di maggio, aveva colpito i computer di numerose società rendendone inaccessibili i file fino al pagamento di un riscatto in Bitcoin pari a 300 dollari. Nell'aeroporto di Borispil, in Ucraina, si registrano ritardi ai voli. E' un ransomware, cioè quella tipologia di virus che cifrano i dati con finalità di estorsione, perchè per rientrare in possesso dei propri dati viene chiesto un riscatto agli utenti.

Sarebbe stato usato il virus "ransomware" Petya per compiere l'attacco hacker che sta colpendo sistemi informatici in tutta Europa, causando interruzioni soprattutto in Ucraina, Russia, Regno Unito e India. Nel mirino, infatti, sono finite grandi banche, compagnie elettriche, società di trasporti - a Kiev in metrò non si poteva pagare con la carta di credito - e aeroporti; persino la centrale nucleare di Cernobyl ha subito guasti, benché non ai "sistemi critici interni".

Anche la centrale nucleare di Chernobyl è stata colpita dall'attacco hacker. La sua particolarità è quella di bloccare non solo singoli file ma l'intero h**d disk del computer, cioè la memoria che archivia file, programmi e sistemi operativi.

"L'uso del virus Petya è atipico per una azione cybercriminale su questa scala - spiega all'ANSA l'esperto di sicurezza Andrea Zapparoli Manzoni -". Confondendo così le acque perché si tratta di un ransomware e non, strettamente parlando, di una cyber-arma. Nel frattempo, anche dagli Stati Uniti è arrivata la notizia di un tentativo di attacco hacker: a darne notizia è stato il gruppo farmaceutico "Merck", prima società d'oltreoceano a fornire la segnalazione.

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