Buffon: "Vincere mi provocherebbe una gioia immensa"

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Buffon:

Massimiliano Allegri, Dani Alves e Gigi Buffon sono intervenuti in conferenza stampa per presentare l'attesa finale di Champions League tra Juventus e Real Madrid. Abbiamo giocatori di grande qualità individuale, ma la nostra più grande forza è la squadra e questo dovrà essere superiore all'avversario.

Convinti, determinati ma sempre con l'equilibrio predicato per tutta la stagione, valore aggiunto che difficilmente si può acquistare durante il mercato estivo ma che va costruito giorno dopo giorno. Siamo dei privilegiati perché il mondo del calcio si fermerà a vedere questa partita. Sarebbe giusto dargli un riconoscimento così importante. Non mi sento più importante dei miei compagni solo perché ho vinto di più, la storia si scrive in ogni momento e ogni giorno bisogna provare a scrivere nuove pagine. Mi aspetto un risultato positivo per la Juve. Non sono scaramantico, ma tranquillo e fiducioso in vista di domani. "Ho capito che non si poteva più andare avanti con il vecchio modulo, quindi ho cercato di mettere i miei calciatori nei propri ruoli e dare un pochino di spazio in più alla fase offensiva". Non sono nessuno per insegnare qualcosa ai miei compagni che sono persone che hanno vinto tanto nella vita. Il passato serve per la storia, il passato non serve.

Se domani dovessi vincere sarei l'unico a vincere tre triplete? Ho accettato questa sfida di giocare nella Juve per lottare con loro e realizzare questo sogno. Il nostro obiettivo è più grande di tutto questo. Proveremo a vincere, ulteriori premi sarebbero gratificanti ma non il mio desiderio principale. Due anni fa l'ho presa alla Juventus adesso voglio restituirla. Per questo la Juve sente molto la partita, ma cercheremo di giocare senza paura, con positività e voglia di vincere.

TRIPLETE - "Le mie vittorie sono cose che servono per le statistiche ma non mi aiuta molto pensarci. L'unica motivazione extra è il presidente: lui adorerebbe sfilare con la coppa". "Non sono di certo quel tipo di giocatore, non mi piace guardare i video, onestamente penso che il calcio debba essere naturale". Vincere mi darebbe una grandissima gioia. "È un modello sportivo, un esempio per tutti". Io devo solo ed esclusivamente difendermi, mentre Ronaldo deve attaccare. Portiere contro portiere può essere già una sfida meno impari. "Se c'è un tetto vuol dire che è stato fatto anche per poterlo chiudere, sarà una cosa normale". Higuain? Non deve dimostrare niente, contro il Monaco ha dimostrato di saper segnare anche in partite importanti di Champions. Vincerlo sarebbe davvero un finale perfetto. "C'è fiducia per la finale, ma c'è anche umiltà considerando quante ne hanno vinte loro e perse noi.". Ora penso solo ad alzare questa Champions perché non ho molti anni di carriera ancora davanti e questa partita sarà dunque un po' più speciale per me che per gli altri. "Che deve essere poi l'arma che ci fa affrontare la gara nel modo migliore", insiste. "La vita è fatta anche di qualche sconfitta e spero capiti domani".

Dopo una partenza a rilento Dani Alves ha mostrato anche in serie A chi è realmente.

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