Bimba di 9 anni non vaccinata morta per morbillo a Roma

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Bimba di 9 anni non vaccinata morta per morbillo a Roma

La bambina non era stata vaccinata e così ha contratto il virus che, insieme ad una malattia genetica l'hanno portata ad una morte prematura.

Alberto Villani primario di pediatria: "Abbiamo tentato di tutto" - Il primario di pediatria e presidente della Sip (la società italiana di Pediatria), Alberto Villani, ha spiegato a Repubblica: "Purtroppo è deceduta proprio per le conseguenze del morbillo, che ha innescato una insufficienza multiorgano". La piccola soffriva di una cromosomopatia. "Lo scorso anno, nello stesso periodo, i casi si fermavano a 5". Lo conferma l'Ospedale Bambino Gesù. Il virus del morbillo, infatti, a causa della fragilità della piccola aveva gradualmente intaccato diverso organi come i polmoni e i reni. "La vicenda ripropone il tema della scelta dei vaccini". "Altrimenti è chiaro che dinanzi a bufale, invenzioni e ogni sorta una volta sara' il genitore, un'altra volta sarà il medico più dubbioso, un'altra volta ancora il giornalista e questo crea il clima culturale per cui un bambino- ha concluso- che deve essere vaccinato possa non esserlo". "La piccola non era stata vaccinata per timore, quando invece, essendo un soggetto più fragile per via della patologia di cui era affetta, ne avrebbe avuta estrema necessita'", ha commentato Villani. Secondo quanto rilevano fonti sanitarie, la malattia pregressa da cui era affetta non era incompatibile con la vaccinazione contro il morbillo. Secondo l'agenzia Adnkronos, il motivo è da ricercare nel fatto che il caso è stato inserito solo ora nel registro di sorveglianza dell'Istituto superiore di sanità. Il piccolo sarebbe caduto dalla bicicletta ed i sanitari, come da prassi, avevano raccomandato ai genitori la profilassi antitetanica, prontamente rifiutata.

"E' un caso di assoluta rarità - ha spiegato il direttore dell'Unità di Pediatria, Giovanni Zanda -". Ciò ha permesso che il tetano, che ha un'incubazione che va da 3 a 21 giorni, si sviluppasse, cos che il bimbo è arrivato all'ospedale San Martino con la malattia già in stadio conclamato.

"Devo dire", aggiunge dottor Zanda, "che la Sardegna e la provincia di Oristano registrano, in questo senso, delle buone coperture vaccinali: il nostro reparto, negli ultimi tempi, ha preso in carico un solo caso di morbillo. La piccola si sarebbe potuta salvare se fosse stata immunizzata contro il morbillo".

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