Bar, pizzerie, sale slot, sequestrati beni per 280 milioni di euro

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Bar, pizzerie, sale slot, sequestrati beni per 280 milioni di euro

L'ordinanza di custodia cautelare, emessa dal gip di Roma su richiesta della locale Dda, è scattata nelle province di Roma, Napoli, Milano e Pescara. Nel corso dell?operazione, sono state anche eseguite 30 perquisizioni locali.

Sarebbe un imprenditore la "figura chiave" e la "cerniera" tra i due gruppi criminali.

Inoltre, l'organizzazione criminale capeggiata da Giuseppe Cellamare, è risultata particolarmente attiva nella commissione di gravi delitti contro il patrimonio, realizzati a Monterotondo (Rm), "tra i quali estorsioni ed usure realizzate con il metodo mafioso, e nel successivo impiego dei proventi illeciti in bar e sale giochi, fraudolentemente intestati a prestanome". Le persone fermate sono accusate di estorsione, usura, riciclaggio e trasferimento fraudolento di beni e valori. Tra i membri del sodalizio, Cellamare aveva inserito alcuni dei suoi vecchi uomini di fiducia dei tempi della Sacra Corona Unita, specializzati nelle violente spedizioni punitive nei confronti delle vittime. Alcune vittime, oltre a essere state ripetutamente minacciate e picchiate, hanno subito anche intimidazioni come l'incendio si auto. Durante le indagini al gruppo è stato sequestrato un vero e proprio arsenale costituito da armi e munizioni, anche da guerra. Accanto c'è la "borghesia mafiosa", caratteristica sempre più romana, fatta di studi di commercialisti, notai, funzionari di banca e pezzi della pubblica amministrazione, pronti a mettersi al servizio di chi ha milioni da riciclare. CAMORRA E SCU Sono due le organizzazioni criminali sgominate dai carabinieri del Nucleo investigativo di Roma e dai finanzieri del nucleo di polizia tributaria della Capitale con l'operazione antimafia di oggi che ha portato a 23 arresti, altri 26 indagati e sequestri per 280 milioni di euro.

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