Banche venete: ok Governo a salvataggio, parte sana a Intesa Sp/Adnkronos (2)

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Banche venete: ok Governo a salvataggio, parte sana a Intesa Sp/Adnkronos (2)

Dopo giorni di consultazioni con le autorità europee e Intesa Sanpaolo, in venti minuti il governo ha approvato il decreto che reca "Disposizioni urgenti per la liquidazione coatta amministrativa" delle due banche.

L'operazione costerà invece cara agli azionisti della Popolare di Vicenza e di Veneto Banca - cioè principalmente al Fondo Atlante - che si vedranno azzerare i titoli, così come succederà agli obbligazionisti subordinati. La crisi, ha spiegato, è frutto di "comportamenti e distorsioni del sistema ben note", e ha "raggiunto livelli per i quali si è reso necessario l'intervento di salvataggio, per evitare i rischi evidenti a tutti di un fallimento disordinato".

Il provvedimento dovrebbe consentire di avviare la liquidazione ordinata dei due istituti e aprire la strada alla separazione delle attività grazie alla creazione di una bad bank e cedendo la parte sana degli istituti a Intesa. Il decreto, spiega ancora il presidente del Consiglio, "va a favore della buona salute del nostro sistema bancario, della sua efficienza".

Il governo con il decreto "mobilizza risorse fino a 17 miliardi", ha detto il ministro dell'Economia Pier Carlo Padoan, spiegando che le risorse aggiuntive servono "per la copertura del rischio di una retrocessione di crediti che non risultino in bonis al termine della due diligence, per un ammontare massimo 6 miliardi e 300 milioni".

Malgrado l'operazione sulle banche venete sia da considerarsi il male minore, è fin da ora da mettere nel conto l'inasprirsi delle polemiche politiche, di sapore elettoralistico, che la Lega e il Movimento 5 Stelle, facendo confusione tra banchieri e banche (che sono fatte non solo da azionisti ma da dipendenti, risparmiatori e clienti rappresentati da imprese e famiglie), non mancheranno di alimentare. "Vorrei sapere cos'è successo in una settimana - dice il governatore del Veneto Luca Zaia -, per passare da una ricapitalizzazione precauzionale da 1,2 miliardi alla vendita di due banche per un euro".

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