Banca Intesa: figli e figliastri

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Banca Intesa: figli e figliastri

C'è un nuovo nome che circola nel complicato rebus delle banche venete, attualmente in mano per il 97% al Fondo Atlante ma che sono alla ricerca di un compratore che riesca a risistemarle definitivamente.

Il giornale aggiunge che nella giornata di ieri l'a.d. di Intesa Sanpaolo, Carlo Messina, ha esposto i vari passaggi dell'operazione ai suoi collaboratori sottolineando che non si tratterà di un "decreto salvabanche", bensì "un decreto per salvare occupazione, territorio e imprese".

È la settimana decisiva per il salvataggio delle due banche venete in crisi patrimoniale. D'altra parte l'istituto ha circa tre miliardi di cuscinetto di capitale disponibile rispetto alle richieste della stessa Bce. "Siamo disposti a partecipare a una soluzione di sistema proporzionale che coinvolga la grandissima parte delle banche italiane".

Perché, come ha scritto il Corriere della Sera, il Tesoro ė sorpreso negativamente per la portata della offerta di Intesa Sanpaolo su Popolare di Vicenza e Veneto Banca? "E sulla Banca d'Italia ci sarebbe qualcosa da dire". La partita è ancora aperta, e lo scorporo della bad bank rende il boccone veneto ghiotto anche ad altri, forse - così si vocifera nei palazzi - per un terzo gruppo italiano o un grosso concorrente internazionale. Ma l'ingresso di Intesa Sanpaolo nel capitale accanto allo Stato è un'operazione che presenta dei rischi.

"Quello che auspichiamo è che sia garantita l'erogazione del credito". Stando a quanto riferito a Reuters da una fonte governativa l'intervento è "propedeutico alla soluzione oggetto di negoziato con le autorità europee per il salvataggio di Veneto Banca e Popolare di Vicenza".

In particolare si starebbe lavorando sull'ipotesi di creare una 'bad bank' per i crediti deteriorati, il grande scoglio che ha alzato l'asticella delle difficoltà del salvataggio, con il sostegno finanziario dello Stato. Nei piani del governo c'è anche un decreto ad hoc che permetterà la gestione del personale in uscita.

L'intervento - spiega Il Sole 24 Ore - si è reso necessario per "sollevare gli amministratori della banca da eventualità responsabilità, visto che il rimborso dell'emissione potrebbe rappresentare una violazione della par condicio tra creditori qualora la banca diventasse insolvente".

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