Ballottaggio legislative: Macron verso la vittoria (ma senza francesi)

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Ballottaggio legislative: Macron verso la vittoria (ma senza francesi)

Aperti i seggi in Francia per il secondo turno delle elezioni legislative, dove i circa 47 milioni di elettori dovrebbero sancire la schiacciante vittoria del partito "La République en Marche" del presidente Emmanuel Macron.

En Marche, assieme alla formazione alleata MoDem di Francois Bayrou, potrebbe ottenere tra i 400 e i 470 seggi su i 577 dell'assemblea nazionale, una delle maggioranze più larghe nella storia della Quinta Repubblica. Ha votato anche il primo ministro Edouard Philippe, a Le Havre.

In occasione di Vivatech, evento dedicato alle startup che si è tenuto nei giorni scorsi alle porte di Versailles, il presidente francese Emmanuel Macron ha annunciato il lancio di un fondo pubblico per startup da 10 miliardi. Al primo turno solo il 51% dei francesi si era recato alle urne: un dato che sembrerebbe destinato ad abbassarsi ulteriormente oggi, rinfocolando le polemiche sulla legittimità del successo del Presidente francese. Non sarebbe neanche un risultato troppo disastroso per le principali forze di opposizione, se non fosse che il sistema di voto francese maggioritario e a doppio turno è una lancia contro le opposizioni. Macron ha votato a Le Touquet, sulla costa settentrionale della Francia. Alcuni sostengono addirittura che un numero di deputati insufficiente possa compromettere la capacità dei parlamentari di sollevare le questioni della incostituzionalità delle leggi. Al termine del primo turno, solo quattro deputati sono stati eletti: due della Republique en Marche, un centrista di destra e uno di sinistra. Al secondo turno viene eletto il candidato che ottiene più voti indipendentemente dalla partecipazione. I seggi chiudono alle 20 nelle grandi città e alle 18 in tutti gli altri centri.

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