Ballottaggi: Berlusconi, aquilani di noi si fidano

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Ballottaggi: Berlusconi, aquilani di noi si fidano

E tra i sovranisti cresce il sospetto che, alla fine, il vero obbiettivo di Berlusconi non sia tanto creare un nuovo centrodestra ma arrivare a un "inciucio" con Renzi, magari indebolito, anche grazie a un proporzionale con liste bloccate. Il patto del Nazareno è un ricordo lontano e il leader forzista pensa ora consolidare la coalizione con la Lega e Fratelli d'Italia. Il centrodestra stravince le elezioni comunali che si sono appena concluse, portando a casa in tutto 16 capoluoghi di provincia ai danni del centrosinistra, che ne conquista solo 6. Per questo Tajani starebbe sempre più coinvolgendo tutte, ma proprio tutte le anime di Forza Italia, dall'area sovranista di Daniela Santanchè, a quella di Toti che propugna una federazione con la Lega, se non addirittura il partito unico. "Gli italiani ci chiedono di essere uniti e di cambiare il paese come ci hanno dato il mandato di cambiare il futuro delle nostre città - scrive in una nota Berlusconi all'indomani dei ballottaggi -". E dunque, il mio dovere è parlare con loro e ragionarci, anche se ancora non e' avvenuto. Panorama che vede il successo della coalizione del centrodestra anche in Emilia, Toscana e Umbria, che per Berlusconi premia anzitutto il lavoro impeccabile svolto dal collettivo del centrodestra.

Questa volta però non sembrano esserci grandi dubbi: dopo il buon risultato del primo turno, infatti, il Centrodestra si conferma in un ottimo stato di forma vincendo in alcune province molto importanti, come Genova, Verona, La Spezia, Piacenza e Catanzaro. D'altra parte accade cosi' anche a sinistra, con le due leggi elettorali al momento vigenti dopo lo stop al modello tedesco: "ciascuno dei quattro maggiori partiti combatte la propria battaglia, le alleanze si decidono dopo".

Berlusconi ha poi dichiarato: "Da questi risultati il centro-destra può partire in vista della sfida decisiva per tornare a guidare il paese, sulla base di un programma condiviso, che in larga parte già abbiamo, e di una coalizione fra forze politiche diverse, caratterizzata da un chiaro profilo liberale, moderato, basato su radici cristiane, secondo il modello di centro-destra vincente in tutt'Europa e oggi anche in Italia". E sull'appello a un centrodestra moderato e liberale di Berlusconi, la presidente FdI attacca: "La moderazione in politica è una categoria che non esiste più, che a me non interessano le etichette, a me interessano i contenuti, parliamo di contenuti". "Presidente, la ringrazio. E' la dimostrazione che quando si parte da un progetto e dalle idee non ci sono limiti".

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