Attacco armato contro residence turistico nel Mali

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Attacco armato contro residence turistico nel Mali

Vari testimoni dicono che dall'area del complesso turistico, il Campement de Kangaba, si alza una nuvola di fumo, e si sentono i boati di colpi di armi automatiche. Per il momento, la Farnesina annuncia che nessun italiano è stato coinvolto nell'attacco in cui hanno perso la vita almeno due persone e sono state tenute in ostaggio almeno una trentina.

Le forze speciali maliane, intervenute sul posto, sembra, con il sostegno dei militari francesi, sarebbero riuscite a liberare almeno 32 ostaggi. "Le forze speciali maliane, appoggiate dalle forze di Barkhane e della Minusma (forza dell'Onu), hanno circondato il sito e stanno effettuando delle operazioni" contro gli assalitori, ha indicato questo responsabile in condizione di anonimato.

Jihadisti, dal governo ancora "presunti" tali, hanno attaccato il resort Kangaba situato alla periferia della capitale Bamako, una struttura frequentata da occidentali, in particolare francesi e tedeschi. E anche se non c'è finora alcuna rivendicazione il messaggio suona come un ennesimo, sinistro avvertimento.

Non è la prima volta che alberghi e resort in Mali finiscono nel mirino dell'estremismo islamico. Un attentatore era stato ucciso dalle forze di sicurezza ma non c'erano state altre vittime. Nel novembre 2015, 20 persone furono uccise nell'attacco di un commando armato al Radisson Blu di Bamako.

I media francesi scrivono su Twitter che i jihadisti che hanno attaccato il resort gridavano 'Allah Akhbar' al momento dell'attacco.

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