Addio a Carla Fendi

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La sindaca di Roma Virginia Raggi e l'Amministrazione capitolina esprimono il cordoglio per la scomparsa della stilista. Protagonista del mondo della moda e della conquista del mercato americano, Carla Fendi ha associato all'attività creativa l'impegno nel sociale. Presidente onorario del gruppo Fendi, la designer romana era stata a lungo braccio destro di Karl Lagerfeld, da oltre 50 anni direttore creativo del brand.

"Sono operazioni di puro mecenatismo, non sponsorizzazioni", spiegava precisava Carla Fendi. Ed è proprio in questo ambito che nasce negli anni Ottanta il suo grande interesse per Spoleto e per il suo Festival. Erano gli anni del maestro Giancarlo Menotti e mentre il Festival dei due Mondi diventava uno degli eventi più importanti della cultura italiana, Carla Fendi, nel suo ruolo di responsabile della comunicazione, sceglie di legare il marchio Fendi alla manifestazione. Così il ministro dei beni e delle attività culturali e del turismo, Dario Franceschini che ricorda "sono passate solo poche settimane da quando abbiamo presentato insieme la sessantesima edizione del festival di Spoleto e abbiamo parlato dei tanti progetti della sua Fondazione nata per sostenere la cultura e sensibilizzare i privati per la preservazione di beni e valori culturali del passato e garantire la continuità e la crescita nel futuro". L'ente opera nel campo dell'arte, della letteratura, del cinema, della moda, dell'ambiente e del sociale. Ha istituito anche un premio che nel 2016 è andato ad Antonio Pappano. Dal 2010 la Fondazione sostiene l'Accademia nazionale di Santa Cecilia in qualità di socio mecenate, ha finanziato il restauro del Teatro Caio Melisso a Spoleto e sostenuto nel 2015 il presepe degli artisti nella Basilica di Santa Maria in Montesanto. "Mio marito mi ha spinto a diventare una mecenate (Candido Speroni, morto nel 2013 a 83 anni dopo 55 anni di vita insieme, ndr)".

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