Accordo sul clima, gli USA si sfilano?

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Accordo sul clima, gli USA si sfilano?

I dettagli sull'uscita saranno curati da un ristretto numero di persone, tra cui Scott Pruitt, l'amministratore dell'Epa, l'Agenzia di protezione ambientale. Ad affermarlo è Axios, citando due fonti molto vicine alla Casa Bianca. Trump, che in precedenza ha parlato di falsità a proposito del cambiamento climatico e in campagna elettorale ha promesso di rivedere la posizione americana, al summit del G7 a Taormina non aveva appoggiato l'accordo sul clima dicendo di aver bisogno di altro tempo per decidere in merito.

Gli Stati Uniti si preparano a lasciare l'Accordo sul clima.

"Annuncerò la mia decisione sugli accordi di Parigi nei prossimi giorni", ha twittato Trump ribadendo il suo slogan "Make America great again".

Axios formula due ipotesi. Indiscrezioni che però non sono confermate da fonti ufficiali, e perciò non possono essere commentate.

Tutto il procedimento dovrebbe finire più o meno contemporaneamente alle presidenziali dell'autunno 2020.

La scelta è tra un ritiro formale, che può richiedere tre anni, oppure un'uscita dal trattato Onu su cui l'accordo si basa, via più veloce ma più estrema. E non solo: visto il ruolo decisivo di Obama per il successo di Parigi, l'uscita degli Stati Uniti minaccerà, molto probabilmente, la tenuta dell'intero accordo. Da Washington, ad ogni modo, non filtrano né conferme né smentite ufficiali.

"Sono sicuro di un'altra cosa", aggiunge Galletti: "Saranno gli americani a non seguire Trump se Trump non seguirà Parigi, nel senso che l'economia - e l'economia americana l'ha capito bene - deve passare attraverso l'economia ambientale, perché l'economia circolare, con buone pratiche ambientali, sarà quella competitiva nella quarta rivoluzione industriale".

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