YOUTUBE Bimbo piange per incidente, la Ferrari lo porta a conoscere Raikkonen

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Le aspettative, in questo 2017 pervaso di rivoluzioni tecniche, non sono state deluse, e al giovedì, al Montmelò, non si parlava d'altro: la RB14 che non è, in realtà, stata pervenuta, i nuovi numeri, ben visibili, sulle monoposto, ma soprattutto, la nuova Mercedes.

Si consolida la convinzione che Mercedes e Ferrari sono ad armi pare e nonostante le migliorie tecniche della casa tedesca la sfida resta equilibrata.

Con onestà, Bottas si è assunto totalmente la colpa, pur attribuendo il suo errore ad una semplice casualità: "Non l'ho fatto apposta, sicuramente - dichiara il portacolori delle Frecce d'argento - Ero all'interno della curva 1 e Kimi ha cercato di superarmi". Vettel era incredibilmente veloce.

Se nei quattro GP precedenti era facile poter fare una previsione, così non è stato per il Gran Premio di Domenica scorsa. Ma avremmo avuto la stessa classifica se Kimi Raikkonen non avesse abbandonato la gara al primo giro? Il tedesco della Ferrari è lucido nella sua analisi a fine corsa: "Oggi sono partito bene e ho spinto il più possibile". Colpa del suo connazionale della Mercedes Valtteri Bottas, che alla partenza ha avuto uno spunto migliore del suo, ma arrivato alla staccata della prima curva ha messo il piede sul freno in anticipo rispetto ai suoi diretti avversari. E' la famiglia francese Danel (di Amiens, la città del neo Presidente Macron.), papà Jordan e mamma Coralie che ha trasmesso la sua passione per la F1 e il tifo per Raikkonen. Sarebbe stato meglio vincere ma va bene lo stesso, è stata una bella gara. Io sono entrato subito e lui è rimasto fuori più a lungo, era una scelta strategica. Ce l'ho messa tutta per stare davanti, poi Hamilton mi ha sorpassato. Il team è affamato, a Maranello tutti sono disposti a darci dentro per vincere.

L'olandese, a sangue caldo, ha subito inveito contro il finlandese della Ferrari, reo, a suo parere, di essergli finito addosso, ma dopo un'attenta revisione delle immagini dello start, Max si è dovuto ricredere e, con grande maturità, ha catalogato il tutto come un incidente di gara: "Credo sia stato un incidente sfortunato perché Valtteri ha toccato Kimi che poi mi è venuto addosso".

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