Vaccini. Lorenzin: Pronto decreto per

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Vaccini. Lorenzin: Pronto decreto per

"L'ho mandato oggi al Presidente del Consigli Paolo Gentiloni, e lo porterò domani in Consiglio dei Ministri". Lo ha annunciato il ministro della Salute, Beatrice Lorenzin, intervenendo alla trasmissione televisiva 'Night Tabloid' che andra' in onda questa sera alle 23.20 su Rai2. "Ovviamente non potra' essere approvato domani, perche' necessitera' di approfondimenti e di una discussione anche da parte del ministero dell'Istruzione, per valutare se i tempi sono veramente maturi per fare una legge che ci riporti in sicurezza".

La spiegazione del decreto.

A spiegare la ratio del provvedimento è la stessa Lorenzin: "Ho pronto un testo di legge che prevede l'obbligatorietà delle vaccinazioni per l'accesso alla scuola dell'obbligo con un ampliamento delle vaccinazioni obbligatorie indicate dal nostro ministero". Ovviamente questa e' una norma che puo' avere degli aspetti di complessita', per questo l'ho mandata alla presidenza del consiglio. Da allora il ministero ha emanato ogni anno circolari sul comportamento che la scuola doveva tenere verso gli alunni non vaccinati.

"Ci saranno aspetti che andranno verificati, ma credo che i tempi siano maturi per un dibattito su un livello più alto rispetto a quello che abbiamo avuto fino a oggi".

Molte regioni lo hanno attuato, ad esempio in Emilia Romagna vige l'obbligo, così come si stanno muovendo ora la Lombardia e il Piemonte. Per sapere se le vaccinazioni saranno obbligatorie già da settembre, bisognerà quindi aspettare la valutazione del Miur.

Lorenzin lancia un messaggio forte perchè non parla solo di asili ma di tutte le scuole dell'obbligo. I dati di copertura vaccinale per morbillo e rosolia sono passati dal 90,4 per cento nel 2013 all'85,3 per cento nel 2015. Dello stesso anno è la prima circolare del ministero della Pubblica istruzione, seguita a sentenze della magistratura che reintegravano alla frequenza scolastica alunni non vaccinati. Nel periodo 2014-15, le coperture vaccinali contro meningococco C e pneumococco registrano lievi incrementi, rispettivamente del 3,6 per cento e del 1,5 per cento, con un'ampia variabilita' territoriale. Nel caso in cui i genitori decidessero di non vaccinare i figli, infatti, si andrebbe a creare un conflitto tra due diritti costituzionali: quello alla salute e quello all'istruzione, che dovrebbero essere entrambi garantiti. L'accordo già raggiunto tra ministero e Regioni punta però a reintrodurre con una legge nazionale l'obbligatorietà delle vaccinazioni per l'iscrizione alla scuola materna su tutto il territorio nazionale.

E, probabilmente, ci si è accorti che un decreto legge di immediata attuazione in tutte le regioni va gestito meglio e con maggior cautela.

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