Università Statale di Milano, Acerbo: "No al numero chiuso, per nessuna facoltà"

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Università Statale di Milano, Acerbo:

Su sollecitazione del rettore, abbiamo cercato una mediazione tra l'esigenza di far fronte alle nuove disposizioni del Miur (che ha irrigidito i criteri di proporzione obbligatoria tra docenti e universitari) e le esigenze specifiche dei corsi (...).

"Invitiamo tutti gli studenti, i dottorandi, i ricercatori e i docenti contrari al numero chiuso a mobilitarsi insieme a noi!" Però gli atenei continuano a mantenere i corsi a numero chiuso: ora anche nelle Facoltà umanistiche. Prendono le distanze dal blitz gli studenti cattolici di Obbiettivo Studenti che partecipavano all'assemblea fuori dall'aula dove si svolgeva il senato: "Un atto di forza di questo tipo - dice Andre Ceriani coordinatore nazionale di Obbietivo Studenti - mette a repentaglio il lavoro svolto in queste settimane da noi rappresentanti degli studenti negli organi accademici". Anche perché la sensazione è quella che i dipartimenti umanistici non siano settori su cui investire, basti considerare che è calato quasi del 30% il numero dei professori assunti di quest'area contro una media generale del 9%. Più di 300 i ragazzi presenti, appartenenti a varie realtà studentesche come Obiettivo Studenti e Link - Studenti Indipendenti Statale, che megafono alla mano hanno spiegato le loro ragioni contro l'introduzione del numero chiuso in facoltà storicamente aperte a tutti.

Gli studenti hanno fatto sapere che saranno in presidio, il 16 maggio, durante la seduta del Senato Accademico: "per ribadire che la soluzione alla mancanza di spazi, risorse ed insegnanti non è la riduzione del numero di studenti, ma l'aumento dei finanziamenti destinati alla scuola e all'università".

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