UE deferisce Italia per 44 discariche non a norma. M5S: Galletti mentì

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UE deferisce Italia per 44 discariche non a norma. M5S: Galletti mentì

La Commissione europea "non esiterà" a aprire procedure di infrazione se entro un mese l'Ungheria, la Polonia, l'Austria e la Repubblica ceca non rispetteranno i loro obblighi in termini di ricollocamenti di richiedenti asilo da Italia e Grecia.

"Il ministro Galletti, invece di fare falsi annunci, acceleri al massimo le procedure per mettere a norma le discariche abusive e faccia tutto quello che gli compete per evitare altre sanzioni da parte della UE. - conclude il pentastellato - Bene ha fatto il gruppo del M5S alla Camera dei deputati a denunciare come responsabili del danno erariale i presidenti del Consiglio ed i ministri dell'Ambiente facenti funzione all'epoca dei fatti ed i sindaci e presidenti delle regioni pro tempore che hanno amministrato i territori dove sono ubicate le discariche oggetto della sentenza europea e che dal 2007 al 2014 nulla hanno fatto per evitarla". Sono 2 le discariche non a norma presenti in Campania, 23 in Basilicata, 11 in Abruzzo, 5 in Puglia e 3 in Friuli Venezia-Giulia.

L'Italia viene deferita alla Corte di giustizia dell' Ue per il problema dei rifiuti e la sua gestione.

Poi l'eurodeputato pentastellato aggiunge: "La Corte di Giustizia ha quindi già condannato l'Italia al pagamento di una multa complessiva di 42 milioni di euro all'anno".

Delle 198 discariche del dicembre 2014 a giugno 2016 ne restavano da sanare 155, ora sono circa 100.

Va considerato, inoltre, che ogni giorno se ne scoprono altre. "Di questi, ben 141 milioni di euro per la sentenza "discariche abusive" e circa 270 milioni per sanzioni relative ad altri danni ambientali". "E' una questione di credibilità istituzionale e politica, anche rispetto a chi ha rispettato le regole", ha spiegato Avramopoulos. La Corte ha già pronunciato sentenze di condanna nei confronti di Bulgaria, Cipro e Spagna. Lo scrive la Commissione Europea.

Poiché l'Italia non ha ancora adottato le misure necessarie per adeguare o chiudere 44 discariche è scattato il deferimento alla Corte di Giustizia con lo scopo di accelerare il processo di adeguamento alle norme Ue.

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