Trump ordinò a Fbi di insabbiare il Russiagate

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Trump ordinò a Fbi di insabbiare il Russiagate

Al centro sempre i rapporti Usa-Russia sotto l'amministrazione Trump. A rivelarlo è il quotidiano statunitense New York Times che riferisce di un memorandum dallo stesso Comey all'epoca della richiesta.

I servizi israeliani sono stati confermati come fonte della soffiata, raccolta in una città siriana che dovrebbe essere la capitale del Califfato Raqqa. Trump avrebbe chiesto direttamente al capo dell'Fbi James Comey, durante un incontro allo Studio Ovale, di smettere di indagare. L'emendamento afferma che "il vicepresidente e la maggioranza dei principali funzionari dei dipartimenti esecutivi", in sostanza i membri del gabinetto, possono dichiarare il presidente "incapace di assolvere i poteri e i doveri del suo ufficio", nel qual caso "il vicepresidente dovrebbe immediatamente assumere i poteri e i doveri dell'ufficio come presidente pro tempore". Non e' chiaro se Comey denuncio' al ministero della Giustizia, da cui dipende, la conversazione avuta con Trump e la sua richiesta e l'esistenza degli appunti. Il 14 febbraio non è un giorno casuale: è il giorno dopo le dimissioni di Flynn da consigliere per la sicurezza nazionale, arrivate solo dopo che la storia sui suoi incontri con l'ambasciatore russo era venuta fuori sui giornali, quando in realtà la Casa Bianca era stata allertata dall'FBI e dal dipartimento della Giustizia due settimane prima sul fatto che Flynn fosse ricattabile dai russi. I compagni di partito non mollano ancora Trump, anche perché senza di lui non sarebbero alla Casa Bianca, e mettendosi contro di lui rischiano di perdere le elezioni Midterm dell'anno prossimo, però chiedono che diventi più disciplinato. A 24 ore dalle rivelazioni del Washington Post, secondo cui il capo dello stato ha passato informazioni riservate alla Russia, è il New York Times a sganciare una nuova "bomba mediatica" sostenendo che il presidente nel mese di febbraio ha chiesto all'ex direttore dell'Fbi, licenziato martedì scorso, di fermare l'inchiesta sui legami tra la Russia e l'ex Consigliere per la Sicurezza Nazionale, Michael Flynn, rimosso proprio per i suoi legami con Mosca.

"Mentre il presidente ha ripetutamente espresso la sua opinione che il generale Flynn è un uomo per bene che ha servito e protetto il nostro paese, il presidente non ha mai chiesto al signor Comey o a chiunque altro di porre fine a qualsiasi indagine, comprese eventuali indagini che riguardano il generale Flynn". Trump per il momento non ha smentito. Trump "ha il più alto rispetto per le nostre agenzie delle forze dell'ordine e per tutte le inchieste - continua il testo - questa non è una presentazione vera o accurata della conversazione tra Trump e Comey".

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