Totti e la Roma, una lunga storia diventata leggenda

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Totti e la Roma, una lunga storia diventata leggenda

Poi l'ora della festa: un sottofondo con le musiche del Gladiatorie, del Re Leone, di Morricone e de La vita è bella, gli immancabili inni vendittiani e lui pronto a fare il giro del campo visibilmente commosso, come l'intero pubblico accorso sugli spalti.

Ieri Francesco Totti ha salutato il calcio giocato, l'ultima partita nel suo stadio, l'Olimpico, contro il Genoa.

In uno stadio Olimpico stracolmo di gente accorsa per salutare il suo Capitano, alla fine della partita Roma-Genoa 3-2 (gol vittoria al 90′ di Perotti con dedica al suo capitano), Totti si congeda dal popolo gialorosso sotto una pioggia di applausi e lacrime. L'intera squadra ha indossato una maglietta speciale con un 10 stilizzato sulla schiena. Spalletti ha mantenuto la sua promessa: al 7′ del secondo tempo fa uscire Salah e fa entrare Francesco Totti. Il match con il Genoa, anche grazie alla serietà dei rossoblù che non hanno mollato un minuto e onorato la gara, è diventato un'altalena di esultanze e dolori da cardiopalmo. Ringrazio compagni di squadra, tecnici, presidenti, dirigenti, i tifosi, la Curva Sud. Ci sono vite che capitano e vite da capitano. In molti speravano che questo giorno non arrivasse mai. Come l'allenatore che lega il suo nome alla Roma con 87 punti, il record del club in un campionato di Serie A. Si potrebbe dire così, in fondo a una didascalia inappuntabile, inattaccabile da qualsiasi statistico. Sapete che non sono di tante parole, però le penso. Questa volta non posso vedere attraverso i buchi della rete cosa ci sarà "dopo". Ma io starei qui altri 25 anni. Maledetto tempo... E' lo stesso tempo che, il 17 giugno del 2001, avremmo voluto passasse in fretta. Scusatemi se in questo momento non ho chiarito i miei pensieri e non ho fatto interviste, ma spegnere la luce non è facile. Questa volta sono io che ho bisogno di voi e del vostro calore.

"Con il vostro affetto riuscirò a voltare pagina", ha continuato Totti. In questi giorni ho letto tantissime cose su di me. Non vi emozionerò più con i piedi ma il mio cuore starà sempre con voi.

Quella di ieri sera è stata davvero una grande bellezza ma non in senso negativo bensì nella sua accezione più pura e più vera: una città pigra, indolente, a tratti addirittura fastidiosa ha saputo essere più forte dei suoi difetti, ha saputo unirsi, ha saputo dare il meglio di sé fino a sfiorare l'epica, in un addio che è stato tragico e indimenticabile al tempo stesso. È impossibile raccontare ventotto anni di storia in poche frasi.

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