Torino, Petrachi conferma: "Belotti piace al Milan ma costa almeno 80 milioni"

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Torino, Petrachi conferma:

In Cina è l'anno del Gallo e chi sa che Li Yonghong, nuovo proprietario del Milan, non voglia 'accendere' il calciomercato del 2017 puntando proprio sulla cresta di Belotti. Nelle ultime settimane il patron della squadra piemontese ha più volte dichiarato che il centravanti della Nazionale lascerà la città della Mole soltanto se si presenterà qualche club in grado di versare i soldi della clausola. Ieri pomeriggio il direttore sportivo del Toro Gianluca Petrachi è stato ricevuto a Casa Milan dall'omologo e collega rossonero Massimiliano Mirabelli. I sogni dei tifosi devono scontrarsi con le nude esigenze del club che si avvia verso una campagna di rafforzamento "interessante" ma che difficilmente porterà a Milano gente del calibro di Belotti, Aubameyang o Morata. A ridimensionare il tutto, riportando sulla terra i tifosi rossoneri, è stato lo stesso dirigente del Torino che in serata ha rilasciato una serie di dichiarazioni che di fatto chiudono quasi definitivamente ad un trasferimento del giovane bomber al Milan.

Le parole di Petrachi sanno tanto di frasi di circostanza. Durante l'incontro si è parlato di Niang per esempio, che potrebbe non essere riscattato dal Watford, ma anche di Kucka e Poli, giocatori stimati dal tecnico serbo. Insomma, con le italiane c'è margine per trattare, ma è impensabile che la nuova dirigenza cinese del Milan possa spendere una cifra anche solo vicina a quella sopra indicata. Dall'altro lato al Milan ha segnalato un interesse per Zappacosta e Baselli che, se fatti rientrare in una trattativa unica, potrebbero abbattere i costi singoli. Nomi che incendino la piazza e riaccendano l'entusiasmo, come testimoniato dall'hashtag #BelottiMilan lanciato su Twitter ancora prima dell'incontro tra i ds delle due società. Italia, Messico, Venezuela e Colombia le nazioni con più interazioni.

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