Terrorismo, un fermo e espulsione a Bari

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Terrorismo, un fermo e espulsione a Bari

Nell'ambito di un'operazione coordinata dalla Dda di Bari, 2 fratelli tunisini sono stati uno espulso e l'altro arrestato per terrorismo e detenzione di armi. Il primo è stato fermato a Foggia. Al fratello, rintracciato in un alloggio di Padova, è stato invece notificato un decreto di espulsione. Il secondo era riparato a Padova ed è stato espulso. Entrambi avrebbero inneggiato all'Isis.

L'inchiesta della Digos di Bari - a cui hanno collaborato anche quelle di Foggia e Padova, coordinate dalla direzione centrale della polizia di Prevenzione - "a prevenire e debellare il fenomeno dei cosiddetti lupi solitari ispirati dal Daesh", come si legge nella nota diffusa dalla questura.

L'operazione Barakaat (così è stata denominata dagli investigatori), dunque, ha fatto luce su una sorta di terrorismo di provincia, legato a figure isolate ma che, attraverso i legami che si possono costruire via internet, possono diventare potenzialmente pericolosi. Le indagini, avviate nel 2016 sulla base di segnalazioni dell'Aisi, hanno anche documentato la detenzione illegale da parte dell'indagato di un'arma da fuoco, collegamenti con ambienti legati alla criminalità locale, oltre che contatti sul web con soggetti attestati su posizioni filo-jihadiste.

La ritenuta pericolosità del soggetto ha portato gli uomini dell'antiterrorismo a eseguire lo scorso 8 febbraio un provvedimento di fermo.

Il fermo è stato disposto dal Procuratore distrettuale di Bari. Dalle indagini è emerso che anche lui aveva manifestato nel web posizioni filo-jihadiste.

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