Stazione di Milano, militare e agente Polfer accoltellati durante controllo

Share

Stazione di Milano, militare e agente Polfer accoltellati durante controllo

La vicenda. Poco dopo le 20 di ieri, alla richiesta di esibire un documento di identificazione, l'aggressore ha estratto due coltelli con i quali ha colpito l'agente della polizia al braccio destro, il militare al collo, all'avambraccio destro e ad entrambi i fianchi, mentre il caporale maggiore scelto di 34 anni è stato ferito alla spalla destra.

Sul posto, in piazza Duca d'Aosta, quattro ambulanze e un'automedica. Le condizioni dei feriti non sono gravi.

Milano: Hosni, il marocchino che ha accoltellato agenti e militari in stazione. Il ferimento è avvenuto alle 20 al piano ammezzato della stazione, di fronte al bar Segafredo.

L'aggressore è stato fermato: si tratta di un uomo di 21 anni, nato a Milano da una coppia di immigrati marocchini e già noto alle forze dell'ordine in quanto in passato era stato arrestato per droga. Gli agenti della Polfer, proprio in virtù della loro conoscenza anche solo visiva del ragazzo, hanno riferito che di recente aveva smesso di tagliarsi la barba. In seguito all'episodio due accessi alla stazione sono stati chiusi al pubblico.

Il giovane e' stato riconosciuto visivamente dagli agenti, quindi nel corso della notte si e' proceduto alla fotosegnalazione e al confronto delle impronte digitali. L'allarme è scattato intorno alle 20 di oggi, giovedì 18 maggio. I due militari sono stati trasportati all'ospedale Sacco e l'agente della Polfer, trasferito al Fatebenefratelli. Ciononostante a qualcuno fa comodo buttare questo atto criminoso sul conto dei migranti", ha scritto su Facebook, confermando poi che guiderà la marcia: "Invito tutti a una presenza pacifica che aiuti la riflessione su una tematica così rilevante. Polemico il segretario della Lega Salvini, quelli del Pd sono "ignoranti e complici, razzisti con gli italiani". Era stato arrestato lo scorso dicembre sempre nei pressi della stazione centrale per spaccio. Chiedero' personalmente al prefetto e al questore di effettuare altri controlli in Stazione Centrale. "Il blitz di alcuni giorni fa è stato importante, ma serve un presidio costante". "Per fortuna non sono in pericolo di vita". Ha anche raccontato di essere andato via dall'Italia da bambino e di non avere più contatti con la madre che vivrebbe in Puglia. Era in servizio in pattuglia mista assieme ai militari dell'operazione Strade Sicure.

Share

Pubblicità



© Molisedoc. Tutti i diritti riservati.