Sequestrate 13 mila tonnellate di proteine animali potenzialmente pericolose per la salute

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Sequestrate 13 mila tonnellate di proteine animali potenzialmente pericolose per la salute

Agendo in violazione di tale divieto, alcuni operatori economici hanno esportato verso l'estero P.A.T. o come tali dichiarate all'atto della presentazione della dichiarazione doganale o, al fine di evitare di "incappare" nei sempre più stringenti controlli posti in essere dall'Agenzia delle Dogane e dei Monopoli, o falsamente dichiarate quali "mangimi composti complementari". I carabinieri dei Nas di Genova e l'Ufficio Antifrode della Dogana della Spezia hanno scoperto un vero e proprio "mare" di finti mangimi.

Il risultato è di 13 mila tonnellate di proteine animali trasformate con un valore di 6milioni e 500 mila euro e 524 container sequestrati: queste le cifre del lavoro sinergico svolto dall'Ufficio delle Dogane della Spezia e dai Carabinieri del NAS che ha sventato l'ingegnoso traffico che diverse società con sede nel bolognese perseguivano.

La grande quantità avrebbe potuto mettere a rischio la salute umana per via della BSE, l'encefalopatia spongiforme bovina, meglio nota come morbo della mucca pazza.

Il divieto di esportazione, recentemente alleggerito per le sole proteine animali trasformate non contenenti dna di ruminanti, era di fatto molto stringente e da esso restavano esclusi solo i mangimi composti destinati all'alimentazione degli animali da compagnia non utilizzati per l'alimentazione umana. Sono nove gli indagati per falso indotto, frode in commercio e adulterazione di sostanze alimentari che rischiano da 1 a 6 anni di reclusione.

Intensificare i controlli, su tutti i livelli, per intercettare e bloccare tutti i mangimi vietati e a rischio infezione prima che arrivino negli allevamenti comunitari.

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