Rogo a Pomezia, indagato il titolare della Eco X

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Rogo a Pomezia, indagato il titolare della Eco X

Livelli di diossine e furani 700 volte oltre i limiti nelle immediate vicinanze dell'incendio scoppiato venerdì scorso alla Eco X di Pomezia. L'informazione di garanzia è stata notificata all'amministratore unico della Eco Servizi per l'Ambiente, società alla quale è stato affittato un ramo d'azienda della Eco X, in sede di sequestro della documentazione amministrativa relativa alla certificazione antincendio e delle autorizzazioni rilasciate per l'attività dell'azienda. Inquinamento ambientale colposo e incendio colposo i reati ipotizzati nei confronti di Bongiovanni. Tra i sospetti quello che possa essere avvenuto in maniera accidentale, forse anche per un mozzicone di sigaretta. Dai primi accertamenti è emerso che la Eco X era già stata sanzionata nel 2012 per irregolarità "con certificazioni antincendio". Ad annunciarlo è il procuratore di Velletri Francesco Prete in merito al rogo che ha interessato il sito di stoccaggio di rifiuti di via Pontina Vecchia. I vecchi amministratori furono denunciati all'autorità giudiziaria e condannati con decreto penale emesso dalla procura. Nonostante questo non è ancora stata fatta chiarezza sulle cause che restano "ancora ignote ma è stato accertato che l'innesco è avvenuto all'esterno dei due capannoni in una zona in cui era accatastata un ingente quantità di rifiuti" ha aggiunto Prete. "Allo stato - ha detto il procuratore capo di Velletri - non ci sono elementi per parlare di incendio doloso". Il sospetto degli inquirenti è che all'interno della struttura possano esserci stati "sforamenti", sia a livello quantitativo sia di tipologia dei rifiuti che l'impianto poteva trattare.

In ultimo ci sono i PCB, sigla che sta policlorobifenili, anch'essi nocivi per la salute dell'uomo, sono stati rilevati 394 picogrammi per metrocubo: sono quelli che sforano maggiormente le soglie di guardia, poiché sono di 4.000 volte superiori al consentito dalla normativa.

"Come Arpa stiamo continuando a monitorare la situazione" ha dichiarato Marco Lupo, direttore generale dell'Arpa durante la conferenza stampa che si è svolta in Procura. In considerazione della necessità che gli animali concentrino nel latte eventuali sostanze nocive assunte, si è deciso di iniziare l'attività di campionamento del latte non prima di domani proprio per ridurre il rischio di eventuali falsi negativi.

Incendio Pomezia, indagato ad Antonio Buongiovanni.

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