Raid di ultrà napoletani in autogrill: sette tifosi della Juve in ospedale

Share

Raid di ultrà napoletani in autogrill: sette tifosi della Juve in ospedale

Un'esperienza da incubo per i sei supporters della Vecchia Signora, quattro di Mesagne, due di Brindisi. Uno di loro è stato colpito più volte alla testa. A sentire il racconto, si parla di un assalto quasi di stampo militare, avvenuta intorno all'1:30 di notte presso un'area di servizio vicino Frosinone. Questi ultimi erano armati di mazze, spranghe e estintori."Eravamo fermi per fare benzina".

All'improvviso si sono scagliati contro di lui quattro tifosi del Napoli. Roberto, colto del tutto alla sprovvista, è stato preso a calci e pugni. Follia ultras: juventini aggrediti con bastoni ed estintori al rientro da Roma "Abbiamo cercato di scendere dal furgone per difendere il nostro amico, ma subito dopo sono arrivati altri 30-40 tifosi napoletani che hanno spaccato i vetri del furgone con dei bastoni e degli estintori". Ad un certo punto, secondo la ricostruzione delle vittime, uno di loro avrebbe acceso un fumogeno e lo avrebbe lanciato dentro il furgone, con il chiaro intento di dargli fuoco. L'agguato ultrà è già approdato in Parlamento, oggetto di un'interrogazione del senatore di "Direzione Italia" Vittorio Zizza, che ha scritto al ministro dell'Interno: "Un atto di violenza gratuita e senza alcuna giustificazione quello subito da nostri concittadini". Il tifoso bianconero aggredito è stato costretto a ricorrere alle cure del nosocomio di Frosinone, dove si sono recati per accertamenti anche gli altri cinque sostenitori della Juve.

Share

Pubblicità



© Molisedoc. Tutti i diritti riservati.