Palermo, la Procura chiede 4 anni di reclusione per Fabrizio Miccoli

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Palermo, la Procura chiede 4 anni di reclusione per Fabrizio Miccoli

Inizialmente il sostituto procuratore che ha coordinato le indagini aveva chiesto l'archiviazione per Miccoli, poi il gip Fernando Sestito ne ha disposto l'imputazione coatta. Alla radio ufficiale, infatti, rilasciò le seguenti dichiarazioni prima della doppia sfida contro i bianocneri: "Io ho giocato nella Juventus, ma tiferò Napoli!"

La Procura di Palermo ha chiesto 4 anni di reclusione per l'ex bomber del Palermo Fabrizio Miccoli, accusato di estorsione aggravata dal metodo mafioso.

La vicenda era emersa già nel corso del processo del 2015 a carico dello stesso Lauricella e di Gioacchino Amato, durante il quale il figlio del boss Antonino era stato assolto dall'accusa di estorsione ma condannato a un anno (con pena sospesa) per quella di violenza privata aggravata. Il prossimo 7 luglio l'avvocato di Miccoli, Giovanni Castronovo proverà a ribaltare le tesi dell'accusa.

Miccoli si è sempre ritenuto estraneo a logiche di stampo mafioso e ha sostenuto di non sapere che l'amico Lauricella appartenesse a una famiglia della malavita palermitana. Secondo la Procura, l'ex bomber rosanero, tra il 2010 ed il 2011, avrebbe incaricato il suo amico Mauro Lauricella, figlio del boss del quartiere Kalsa, Antonino, detto "U Scintilluni", di recuperare 12mila euro che sarebbero stati vantati da un suo amico per una vicenda legata alla gestione della discoteca "Paparazzi". Gli avvocati Giovanni Castronuovo e Giampiero Orsini, difensori del giocatore si sono detti "basiti e sorpresi per l'atteggiamento dei Pm, che dopo avere chiesto l'archiviazione hanno repentinamente cambiato idea". "Quindi - conclude il legale di Fabrizio Miccoli - restiamo in attesa di poter espletare le nostre difese in udienza".

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