Ora Trump rischia impeachment: chiese a Comey (Fbi) di insabbiare Russiagate

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Ora Trump rischia impeachment: chiese a Comey (Fbi) di insabbiare Russiagate

Donald Trump chiese all'ex direttore dell'Fbi James Comey di bloccare l'inchiesta sul consigliere per la sicurezza nazionale Michael Flynn, coinvolto nello scandalo Russiagate e costretto a dimettersi nel mese di febbraio.

Con Donald all'angolo salgono sul ring vecchi nemici come il regista e attivista Michael Moore che annuncia un documentario esplosivo sul presidente Trump.

TRUMP & RUSSIAGATE: LA RISPOSTA DELLA CASA BIANCA - A difesa di Trump e contro le accuse avanzate dal Washington Post relativamente al Russiagate si è levata la voce del capo del Consiglio Nazionale per la Sicurezza americano, il generale McMaster, che ha accusato il quotidiano della Capitale di non conoscere leggi e regolamenti che permetterebbero al Presidente degli Stati Uniti di rimuovere il segreto da qualunque tipo di informazione che, se condivisa con alleati, permetterebbe di garantire la sicurezza nazionale o internazionale. Trump avrebbe fatto uscire dalla stanza tutti i presenti per restare solo con Comey, cui poi avrebbe chiesto di insabbiare l'indagine. In quella occasion, Trump suggerì a Comey di considerare di mettere in prigione i reporter per pubblicare informazioni classificate prima di affrontare l'argomento Flynn, che hanno parlato con il Times.

In uno di questi incontri, Trump avrebbe chiesto a Comey "lealtà personale", cosa che Comey avrebbe rifiutato di concedere. E' un memo scritto dallo stesso Comey subito dopo quell'incontro a fornire i dettagli della conversazione tra i due.

La questione è molto delicata, se si pensa che già quando la scorsa settimana Trump annunciò il licenziamento di Comey - una decisione piuttosto rara, avvenuta una sola volta nella storia americana - ci furono critiche pesanti sulla possibilità di conflitti d'interesse. Ora arriva un pezzo in più: il presidente avrebbe chiesto a Comey il favore di non procedere contro uno dei suoi più stretti collaboratori, che è anche uno degli elementi che sta al centro di quell'indagine; è "al centro" anche perché considerato ben messo quanto collegamenti con la Russia (tra gli altri motivi per cui l'Fbi lo ha messo nel mirino: la regolarità fiscale sul pagamento per il suo intervento al gala del 2015 di Russia Today, la televisione che il Cremlino usa per spingere nel mondo le proprie misure attive di influenza). "Il presidente non ha mai chiesto a Comey o ad altri di fermare le indagini su Flynn" afferma la Casa Bianca, sottolineando che Trump ha rispetto "per le agenzie governative e per tutte le indagini". Secondo gli esperti, questo è il "momento della verità" per il partito.

Ieri il Washington Post aveva scritto che Trump avrebbe rivelato alla Russia informazioni segrete provenienti da un'intelligence straniera. Ma cos'è esattamente l'impeachment e come funziona la rimozione forzata dall'incarico di un inquilino della Casa Bianca? Ieri quindi ha chiarito che "la premessa della notizia era falsa", nel senso che il capo della Casa Bianca "non ha dato informazioni inappropriate". Come abbiamo detto in precedenza, Trump non ha ancora commesso alcunché di illecito, ed è ancora in grado di ribaltare la situazione a proprio favore perché non ci sono ancora prove innegabili da sottoporre all'opinione pubblica, che è inoltre molto polarizzata.

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