Obesi, sfatati falsi miti: rischiano di più infarto e ictus

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Obesi, sfatati falsi miti: rischiano di più infarto e ictus

Ma dallo studio non arrivano solo cattive notizie: per gli obesi 'sani' il pericolo di vasculopatie periferiche è più basso del 9% rispetto ai coetanei con un peso nella norma. Seguendo queste persone nell'arco dell'intero ventennio, hanno così visto che le persone obese ma 'metabolicamente sane' erano più a rischio di sviluppare malattie cardiache, ictus e infarti rispetto a chi ha un peso normale. Gli studiosi hanno scoperto così che gli obesi 'sani' avevano il 50% di rischio in più di sviluppare nel corso degli anni una coronaropatia rispetto ai normopeso; il pericolo di ictus per loro aumentava del 7% e quello di insufficienza cardiaca raddoppiava.

"Fat but Fit", così usano dire gli inglesi per indicare le persone obese che tuttavia non mostrano i segni iniziali di malattie cardiache, diabete o colesterolo alto.

Peccato che, durante questo studio, i ricercatori abbiano analizzato i dati di 3,5 milioni di pazienti britannici dal 1995 al 2015, tenendo traccia di chi era obeso all'inizio dello studio e non aveva ancora segni di malattie cardiache, ipertensione, colesterolo o diabete. Le differenze rilevate sul territorio sono considerevoli: le regioni meridionali presentano la prevalenza più alta di persone di 18 anni ed oltre obese (Molise 14,1%, Abruzzo 12,7% e Puglia 12,3%) ed in sovrappeso (Basilicata 39,9%, Campania 39,3% e Sicilia 38,7%) rispetto alle regioni settentrionali, che mostrano i dati più bassi di prevalenza di obesità (Lombardia 8,7% e Piemonte 8,9%) e sovrappeso (Valle d'Aosta 30,4% e Lombardia 31,9). In contrasto con quando sostenuto da precedenti ricerche. "Il solo essere sovrappeso aumenta cioè i rischi di avere un infarto o un ictus", spiega alla Bbc Mike Knapton, della British Heart Foundation. Questo studio ovviamente non vuole essere promotore degli standard di bellezza magri imposti dal mondo della moda ma, semmai, ci ricorda l'importanza di svolgere una vita sana e consapevole dei rischi che si corrono in caso di obesità. Insomma parlare di una obesità sana si rivela del tutto scorretto.

L'obesità puo essere contagiosa. Gli squilibri nella flora intestinale possono causare una serie di effetti negativi sulla nostra salute, tra cui l'obesità.

Herman Toplak, presidente di EASO, afferma: "Nonostante la crescente epidemia, sono pochi i Paesi europei che hanno adottato o stanno adottando strategie concrete per combattere l'obesità". Le spore (fasi del batterio che servono alla sopravvivenza estrema) che causano queste malattie e squilibri, possono passare attraverso l'aria ed essere trasmesse a un corpo sano.

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