Nuove proteste a Caracas contro il degrado degli ospedali

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Nuove proteste a Caracas contro il degrado degli ospedali

Sale così a 63 il numero di vittime nelle proteste. Sono otto settimane che il paese latino americano vive nel caos più totale. Ambedue sono stati raggiunti da colpi di arma da fuoco. Secondo alcuni testimoni la folla se l'è presa con lui accusandolo di essere un ladro.

Mentre l'opposizione del Venezuela si sta preparando per una manifestazione denominata 'los Libertadores' prevista per il prossimo venerdì e ha invitato i manifestanti già a rimanere nelle strade come segno di protesta dopo 54 giorni di disordini. Non sembra da questo video che Maduro e il suo governo siano del tutto isolati dal popolo, immagine che i nostri media ripropongono fino alla nausea, riuscendo spesso a fare breccia in settori poco informati dell'opinione pubblica, che sulle questioni internazionali rappresentano peraltro la maggioranza, vista anche la pessima qualità, in genere, dell'informazione internazionale in Italia. Lo scopo della manifestazione era quello di consegnare ai responsabili del Cne un documento nel quale si respinge la proposta di una Assemblea costituente lanciata dal presidente Nicolas Maduro e si chiede la convocazione di un referendum sulla necessità di una riforma costituzionale. "E' preoccupante quanto si stiano aggravando le violenze".

Il corteo dell'opposizione, con la presenza di numerosi medici, infermieri e altri professionisti degli ospedali venezuelani, è partito da Parque Cristial in direzione della sede del ministeri della Sanità, nel centro di Caracas, ma unità antisommossa hanno bloccato i manifestanti nella zona di Chacaito.

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