Milano. Stazione Centrale: militare e poliziotto accoltellati da immigrato

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Milano. Stazione Centrale: militare e poliziotto accoltellati da immigrato

Sono due gli agenti delle forze dell'ordine feriti ieri sera da un tunisino di 21 anni durante un normale controllo effettuato alla stazione centrale di Milano. Tutti, però, sono stati accompagnati in ospedale: il poliziotto in codice verde al Fatebenefratelli con una ferita al braccio, il militare è stato colpito al collo ed è in codice giallo all'ospedale Sacco, dove si trova anche il collega.

L'aggressore è stato fermato, era già stato arrestato in passato per droga. Il giovane li ha aggrediti a colpi di coltello dopo che gli era stato chiesto di mostrare i documenti. Le condizioni dell'agente e dei militari non sono preoccupanti. L'episodio si è verificato al piano ammezzato del principale scalo ferroviario del capoluogo lombardo, per la precisione di fronte al bar Segafredo.

Il tutto è successo a poche ore dalla firma in prefettura del protocollo per l'accoglienza dei migranti con il ministro Marco Minniti e i sindaci dell'area metropolitana di Milano. Secondo le prime informazioni, sarebbero stati accoltellati durante un controllo attorno alle 20 di questa sera. Chiederò personalmente al prefetto e al questore di effettuare altri controlli in Stazione Centrale. "Il blitz di alcuni giorni fa e' stato importante, ma serve un presidio costante". Successivamente si è accertato che il giovane arresto è nato a Milano nell'agosto del 1996, ha origini nordafricane ed è figlio di immigrati dal Marocco. "L'immigrazione - ha concluso Bordonali - e' fuori controllo e sta producendo disastri per la sicurezza dei cittadini e degli agenti delle Forze dell'ordine". I due militari dell'Esercito sono in servizio nell'ambito dell'operazione "Strade Sicure".

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