Mangi troppa carne rossa? Attento, rischi 9 malattie croniche

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Mangi troppa carne rossa? Attento, rischi 9 malattie croniche

Lo studio è durato 16 anni ed è stato condotto su un campione di 537.000 individui di età compresa tra i 50 e i 71 anni.

Il percorso da seguire per ridurre gli effetti negativi sulla salute e sull'ambiente, sarebbe quindi ridurre il consumo di carni rosse fino a quando c'è ancora la possibilità di scegliere. Hanno usato dei questionari alimentari per stabilire cosa mangiasse e quanto spesso ciascun partecipante, poi hanno registrato tutti i decessi intercorsi nel tempo e le cause di morte. Nel 1961, in base ai dati della FAO (Food and agriculture organization of the United Nations), il consumo di carne medio procapite annuale degli italiani era di circa 27 Kg, nel 2014 è quasi triplicato attestandosi su una media di ben 78 Kg.

E' il caso delle carni rosse, lavorate e non, finite già negli ultimi anni al centro di discussioni per la possibile correlazione con l'insorgere di determinate forme di cancro, soprattutto per quanto riguarda le carni lavorate.

Le probabilità di morire di cancro, malattie cardiache, malattie respiratorie, ictus, diabete, infezioni, malattie renali o malattie epatiche e Alzheimer aumentano in linea con il consumo di carne rossa, dunque ben 9 classi di patologie di vario tipo, tutte legate a doppio filo al consumo di carne rossa. Al contrario, se nell'alimentazione si introducono carni bianche non lavorate e pesce, il rischio di morte diminuisce fino a scomparire. Il grafico dei risultati ottenuti mostra l'aumento il numero dei decessi e patologie correlate al consumo di carne. Gli scienziati spiegano che la carne rossa è responsabile anche dello sviluppo sessuale precoce e dell'antibiotico resistenza. Nel mese di ottobre 2015 l'International Agency for Research on Cancer (IARC) di Lione, un'agenzia dell'Organizzazione mondiale della sanità che valuta e classifica le prove di cancerogenicità delle sostanze, ha definito la carne rossa come probabilmente cancerogena (classe 2A della classificazione dello IARC) e la carne rossa lavorata (insaccati e salumi) come sicuramente cancerogena (classe 1 della classificazione dello IARC).

Carni rosse sotto accusa: il consumo alto aumenta le morti. Sostituire le carni rosse con quelle bianche, infatti, ridurrebbe questo rischio persino del 25%. In generale tre quarti di ciò che mangiamo complessivamente dovrebbe essere costituito da cibi vegetali.

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