Magenta firma il protocollo Minniti, Razzano: 'non arriveranno altri migranti'

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Magenta firma il protocollo Minniti, Razzano: 'non arriveranno altri migranti'

Non solo, hanno chiesto certezze anche sui numeri: i migranti non dovranno crescere a dismisura e, soprattutto, hanno sottolineato che sarà un'accoglienza a termine.

Infine il Ministro lascia la porta aperta agli amministratori che non hanno voluto sottoscrivere l'intesa, in attesa di un loro ripensamento, perchè "c'è festa in cielo per il ritrovamento di una pecorella smarrita".

Uno striscione con la scritta "Per noi vengono i prima cittadini" sorretto da una delegazione di sindaci leghisti della città metropolitana di Milano in presidio, questa mattina, fuori dalla Prefettura di Milano per dire "no" al protocollo per la ridistribuzione degli immigrati nei comuni del milanese. Anche la Città di Magenta dice sì a una accoglienza controllata, che faccia rima con sicurezza e rispetto delle regole. Per questo "il messaggio che parte da Milano e un messaggio potente", che non si esaurisce con la firma di oggi ma che definisce un approccio messo a punto in 3 mesi di incontri tra il prefetto di Milano Luciana Lamorgese e i sindaci del territorio. "Non è così che chi fa il Sindaco deve agire". La prefettura "farà da stazione appaltante e organizzerà un tavolo mensile di monitoraggio", ha spiegato il prefetto ricordando come l'ampliamento dell'accoglienza sia una delle sue priorità, e ringraziando a sua volta i primi cittadini firmatari.

Con la firma del protocollo, i comuni della città metropolitana di Milano si impegnano ad accogliere, "in collaborazione con le associazioni del terzo settore e le organizzazioni aventi finalità sociali, gradualmente sul proprio territorio entro il 31 dicembre" tre profughi ogni mille abitanti, ovvero un numero di cittadini richiedenti asilo "secondo una ripartizione di posti computata proporzionalmente alla popolazione iviv residente all'1 gennaio 2016". Con loro il consigliere comunale di Milano del Carroccio Alessandro Morelli e il suo collega della Regione Lombardia Iari Colla. Voglio ringraziare i sindaci coraggiosi della Lega che hanno deciso di mantenere la schiena dritta di fronte alle imposizioni del Governo del PD. Noi siamo qui oggi per una decisa presa di responsabilità, noi faremo la nostra parte.

"Incredibile che il Ministro dell'Interno prenda a modello l'esempio milanese di mala-integrazione".

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