La donna stuprata e mai risarcita: "Io, abbandonata dallo Stato"

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La donna stuprata e mai risarcita:

Secondo una direttiva europea, è lo Stato a pagare il risarcimentoalla vittima nel caso di un malvivente indigente. Soprattutto quando a negartela è lo Stato Italiano con tanto di sentenza in tribunale. Non ha pagato il condannato, non pagherà neanche lo Stato, a differenza di quanto invece ha stabilito la Corte d'appello di Milano due settimane prima in un caso simile seguito dagli stessi avvocati. È questo quello che è successo a Torino dove ad una donna vittima di stupro i giudici hanno negato di ottenere il risarcimento che avrebbe dovuto darle lo Stato Italiano, visto che il suo stupratore è risultato essere indigente, e dunque privo dell'indispensabile per vivere e impossibilitato a risarcire la sua vittima.

L'assurda vicenda è stata portata alla luce dalle pagine del quotidiano torinese La Stampa. Così ha deciso il 14 aprile scorso il tribunale di Torino lasciando senza indennizzo la vittima di una rapina e di una violenza sessuale avvenuta una sera del 2011, mentre rientrava dal lavoro, nell'hinterland della città.

Poi Roberta ha intentato la causa civile chiedendo un indennizzo sulla base della Direttiva Ce numero 80 del 2004, la quale prevede agli Stati dell'Unione Europea di 'garantire un adeguato ed equo ristoro alle vittime di reati violenti intenzionali'.

Perché non ha provato a farsi risarcire dal suo aggressore? La difesa della donna ha infatti ricordato che lo stupratore condannato è "tuttora detenuto e privo di qualsiasi sostanza visti anche i procedimenti penali", "impossidente e non ha mai offerto alcuna somma risarcitoria". Quindi ha provato la strada dell'indennizzo dello Stato? I giudici di Torino però hanno respinto il ricorso, in quanto la donna non avrebbe dimostrato che il colpevole non fosse in grado di pagare.

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