Gentiloni: "Vaccini obbligatori. Sanzioni per i trasgressori"

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Nonostante questo, i, Consiglio dei Ministri ha appena approvato il provvedimento "Disposizioni urgenti in materia di prevenzione vaccinale", seppur attraverso una linea intermedia rispetto a quelle proposte dalla ministra della Salute e dalla ministra dell'Istruzione, Valeria Fedeli. Vaccinarsi è un atto di responsabilità nei confronti della salute pubblica e l'obbligo dovrebbe essere esteso almeno fino al termine della scuola primaria, se non addirittura per tutta l'età pediatrica, cioè fino ai 18 anni": "lo dichiara Giuseppe Di Mauro, presidente della Società Italiana di Pediatria Preventiva e Sociale (SIPPS) che raccoglie al suo interno circa 2.000 pediatri italiani.

Il decreto sui vaccini, commenta Gentiloni "è una scelta importate che qualifica il governo nel campo della protezione della salute". In caso di violazione dell'obbligo vaccinale, ai genitori, afferma il ministero, "è comminata la sanzione amministrativa pecuniaria da euro 500,00 a euro 7.500,00".

Con il decreto approvato questa mattina dal Consiglio dei Ministri, per i bambini tra 0 e 6 anni sarà obbligatorio sottoporsi alle vaccinazioni obbligatorie, pena l'impossibilità di iscriversi a scuola. Con il nuovo decreto, l'autorità scolastica produrrà delle sanzioni anche di alcune migliaia di euro, che si ripeteranno per ciascun anno scolastico. I vaccini obbligatori saliranno da quattro a dodici.

Vengono inseriti in questa categoria le vaccinazioni considerate facoltative, tra le quali anche l'mprv (morbillo, parotite, rosolia e varicella) e i due contro la meningite, di ceppo B e C. I bambini dovranno averli fatti per poter essere iscritti all'asilo nido e alla scuola materna. Saranno resi obbligatori una serie di vaccini che finora erano raccomandati, come quello contro il morbillo. "Questo l'obiettivo del decreto approvato oggi, con cui abbiamo allargato a 12 le vaccinazioni obbligatorie per l'iscrizione a scuola". Se non si è in regola con le vaccinazioni o si è in lista di attesa, la scuola deve riferirlo all'Asl, che si incaricherà di chiamare la famiglia, intimando la vaccinazione entro un determinato numero di giorni. Sono molto soddisfatta perché fino a oggi era impossibile fare un decreto di questo tipo - ha concluso -.

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