Gentiloni a Putin: "Ottimi i rapporti con la Russia"

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Gentiloni a Putin:

Il WaPo dà il "la" e il web si scatena nel ritratto di un Trump che gioca a fare il bullo con la forza della 'sua' intelligence e che, per dimostrarlo, mette al corrente i russi su informazioni di intelligence fornite da "un partner", non meglio identificato, dello zio Sam. Trump, però, che come ci ha abituato non è tipo da preoccuparsi dei polveroni alzati dalla stampa, ha risposto che "Come presidente volevo condividere con la Russia fatti riguardanti il terrorismo e la sicurezza sui voli di linea, cosa che io ho assolutamente il diritto di fare".

Si sprecano le battute e le risate alla conferenza stampa del presidente del Consiglio Paolo Gentiloni con il presidente russo Vladimir Putin.

Il Presidente del Consiglio, al termine dell'incontro ha spiegato che "i rapporti tra Italia e Russia sono eccellenti. E credo che abbiamo fatto bene perché i dati recenti dimostrano che, dopo momenti difficili, oggi c'è una ripresa che si riflette anche nell'interscambio", ha detto il premier ricordando le quasi 600 imprese italiane che lavorano in Russia.

Negli Usa "si sta diffondendo una schizofrenia politica". Si sono raggiunti livelli che non si raggiungevano da 7 anni. Passano pochi minuti da questa dichiarazione e il Cremlino tiene a precisare che non di registrazione si tratta ma della trascrizione stenografica. E così anche Gentiloni, che ha parlato di "convergenza ancora più larga in Libia" come obiettivo condiviso e ha sottolineato che "una Libia più unita aiuta la stabilità della regione". Quest'ultima ha aperto anche alla cooperazione industriale con due Pmi italiane - la Pietro Fiorentini e Tecnoclima - che in prospettiva porteranno alla creazione di joint-venture italo-russe, per la produzione in loco.

"Credo che ci siano aree di cooperazione sia nella lotta al terrorismo che nella gestione di crisi regionali, penso alla Libia, alla Siria, all'Afghanistan, nelle quali l'Italia e la Russia, e la comunità internazionale possono e devono collaborare".

Gentiloni glissa sulla domanda se prima o poi il G7 tornerà ad essere G8 riammettendo la Russia, indicando nel "lavoro comune" la strada per ricucire lo strappo. Allo stesso tempo, ha tenuto a mettere in chiaro: "Nessuno pensi che l'Italia romperà in solitaria con i suoi alleati, ma nessuno creda che le decisioni sul rinnovo delle sanzioni possano essere prese con il pilota automatico".

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