Fca: aperta procedura Ue contro Italia per manipolazione software emissioni -2

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Fca: aperta procedura Ue contro Italia per manipolazione software emissioni -2

La Commissione europea contesta infatti all'Italia la violazione delle norme Ue sull'omologazione delle auto, in particolare per le emissioni, da parte di Fiat Chryser Automobiles.

"La Commissione", si legge in un comunicato, "chiede ora formalmente all'Italia di dare una risposta alle sue preoccupazioni circa l'insufficiente giustificazione fornita dal costruttore in merito alla necessità tecnica - e quindi alla legittimità - dell'impianto di manipolazione usato e di chiarire se l'Italia è venuta meno al suo obbligo di adottare misure correttive per quanto riguarda il tipo di veicolo Fca in questione e di imporre sanzioni al costruttore di automobili". Secondo quanto riportato dalla Reuters le autorità UE ritengono che l'Italia "deve ancora fornire delle informazioni supplementari in grado di convincerci che i sistemi utilizzati sui modelli Fiat (per la modulazione delle emissioni) siano giustificati".

Il ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti Graziano Delrio è stato in contatto ieri con la Commissaria per il mercato interno Elzbieta Bienkowska, telefonicamente e attraverso comunicazioni scritte, sottolineando di non condividere i presupposti su cui è stata proposto alla Commissione di avviare la procedura d'infrazione. Se hai un portafoglio di 350.000 €, scopri come evitare di fare questi stupidi errori! L'Italia ha due mesi di tempo per chiarire se su alcune vetture di Fca sono state usate 'defeat devices' illegali o meno, e se sono stati presi rimedi sufficienti per le auto in circolazione e sanzioni nei confronti del produttore auto. Il ministro inoltre evidenzia che "contrariamente a quanto dichiarato dai vostri uffici, le autorità italiane hanno escluso fin dall'inizio la presenza di dispositivi illegali sui modelli Fiat sia nelle versioni originali sia in quelli ricalibrati".

Il ministro si dice "dispiaciuto" nel dover apprendere "che nonostante tutte le informazioni dettagliate fornite alla Commissione e alla Germania, intendiate aprire la procedura d'infrazione".

Rifiuti. Quella delle discariche è una storia vecchia, che inizia nel 1999, da quando l'Europa ha dettato delle linee guida che l'Italia ha recepito ma non applicato su tutte le discariche nei termini previsti: ne sono rimaste fuori appunto 44, che dovevano essere messe a norma o chiuse entro il 2009. L'Italia ha ora due mesi a disposizione per rispondere alle argomentazioni avanzate dalla Commissione, in caso contrario la Commissione può decidere di inviare un parere motivato.

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