Destiny 2: i cheater avranno vita dura, parola di Bungie

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Destiny 2: i cheater avranno vita dura, parola di Bungie

Bungie, tramite il proprio blog ufficiale, ha voluto offrire alcune spiegazioni riguardo l'assenza di questo tipo di server nel prossimo Destiny 2. Bungie, tramite la voce di Matt Segur, è quindi intervenuta a proposito spiegando come mai di questa scelta.

Destiny 2 è uno dei giochi che più interessano alla community dei gamers, e le ultime notizie sulle prestazioni fanno storcere un po il naso ai giocatori che attendono il titolo. Che abbiano deciso di adottare il permaban come avviene su Overwatch?

Le speranze dei fan di vedere il nuovo capitolo di Destiny andare a 60 fps su Xbox One e PS4 si sono infrante quando Bungie ha espressamente dichiarato che le console non sono abbastanza potenti. Questo significa che non ci saranno più migrazioni di host durante le incursioni o le prove.

Dato che Destiny 2 non usa server dedicati, esattamente cosa usa? Nel predecessore l'hosting veniva effettuato sulle console dei giocatori, e gli script e la mission logic venivano gestiti dai data center. Per capire meglio le basi di quello su cui stiamo lavorando, date un occhiata alla presentazione del primo Destiny che abbiamo tenuto alla GDC del 2015. Destiny 2 utilizza un ibrido della tecnologia client-server e peer-to-peer, proprio come Destiny 1. Il server gestisce la progressione del gioco, mentre il giocatore gestisce i suoi movimenti e abilità. "In questo modo potremo dare ai giocatori un senso di immediatezza in tutti gli spostamenti e nelle sparatorie, a prescindere da dove vivono e con chi stanno giocando".

Potete trovare ulteriori informazioni sul tema in questa FAQ creata da Bungie per risolvere ogni dubbio riguardo l'uso di server ibridi in Destiny 2.

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