CAMPI FLEGREI. Allerta gialla. Aumento dei segnali. Verdi: "Nessuna prova di evacuazione"

Share

CAMPI FLEGREI. Allerta gialla. Aumento dei segnali. Verdi:

Lo rivela uno studio condotto da University College London e dall'Osservatorio vesuviano dell'Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia, pubblicato sulla rivista Nature Communications.

LA PREVENZIONE - Dall'Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia hanno precisato che lo studio ha "una valenza essenzialmente scientifica", ma che al momento "non vi sono immediate implicazioni in merito agli aspetti di protezione civile". Secondo Kilburn, di conseguenza, "non sappiamo quando e se questa lunga fase di agitazione porterà a un'eruzione, ma il trend dei Campi Flegrei è lo stesso che abbiamo visto durante le ricerche condotte su altri vulcani: come il Tavurvur in Papua Nuova Guinea, l'El Hierro alle Canarie e il Soufriere Hills sull'isola caraibica di Montserrat".

I ricercatori pongono l'attenzione sull'elaborazione di un modello che mostra come i sollevamenti del suolo, avvenuti a partire dagli anni cinquanta fino ad oggi, indichino un accumulo di sollecitazioni in profondità, rendendo verosimilmente il vulcano più suscettibile di eruzione. Le simulazioni indicano infatti che la situazione potrebbe anche evolvere in quella direzione, ma potrebbe rivelarsi un evento in linea con il precedente registrato nel 1538, molto più ridotto rispetto a quelli catastrofici che hanno generato l'ampia conca dei Campi Flegrei. Chi vive in una zona sismica ha imparato, a sue spese, che nessuno scienziato è in grado di prevedere un terremoto o un'eruzione vulcanica. Per prevedere eventuali episodi catastrofici in zona, gli esperti hanno ideato un valido modello che si basa sull'analisi del bradisismo (sollevamento e abbassamento del terreno) e sul tasso di sismicità. Un tale modello di studio prevede che in un'area vulcanica come i Campi Flegrei, soggetta a continui fenomeni di sollevamento del suolo, "ogni ulteriore episodio può avere un'evoluzione diversa e maggiormente critica". "Quanto l'attuale condizione dei Campi Flegrei sia vicina al punto critico dipende molto dallo stato fisico attuale del sottosuolo flegreo". Il livello di allerta non è cambiato, resta quindi di attenzione.

L'eruzione del super-vulcano è più vicina di quanto si pensi. "Un simile comportamento si è verificato oltre 500 anni fa, quando per arrivare all'eruzione del 1538 ci è voluto un secolo". I Campi Flegrei sono una delle aree a maggior rischio della nostra penisola, occupano una vasta area situata nel golfo di Pozzuoli, a nord-ovest di Napoli.

"Con ciò non voglio certo affermare di essere indifferente ad un problema serissimo - prosegue il dirigente dell'Ingv - che penso stia angosciando senza motivo gran parte della popolazione flegrea".

Proprio il sollevamento della terra potrebbe essere dovuto a liquidi sotterranei che aumentano la pressione a causa del magma che si avvicina, e un innalzamento di altri 5 metri potrebbe portare a un concreto pericolo di eruzione.

Share

Pubblicità



© Molisedoc. Tutti i diritti riservati.