Blue whale: verità o finzione?

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Blue whale: verità o finzione?

Si tratta più di un percorso, un rituale, lungo 50 giorni o meglio 50 sfide, nelle quali le vittime, per lo più ragazzini dai 9 ai 17 anni, arrivano ad infliggersi autolesioni, a subire un vero e proprio brainwash e in fine a suicidarsi.

Considerando come valida questa possibilità, facciamo delle considerazioni su quelli che, invece, sono stati gli effetti sugli adolescenti e sugli adulti, quantomeno nel nostro bel Paese.

Per quello che vale, il sottoscritto continua a nutrire seri dubbi sul fatto che il gioco sia realmente esistito, ma ciò non toglie che in un'epoca come la nostra si debba fare grandissima attenzione per quanto riguarda i genitori.

Questo gioco sembrerebbe essere un gioco che porta i ragazzini al suicidio.

Come mai tanti adolescenti sono così attratti dai giochi mortali?

Senza approfondire la sottile "morbosità" già marchio di fabbrica della trasmissione, che difficilmente arretra dalla possibilità di spettacolarizzazione totale in cambio di "utile" da inserzioni pubblicitarie per la Madre Mediaset.

No di certo, ma abbiamo dei dubbi sulla necessità di riesumare un articolo molto opinabile datato 16 maggio 2016 di un periodico russo per scatenare il panico tra i genitori italici e importare un gioco al massacro di cui non possiamo neanche appurare la reale esistenza. Quello di non stancarsi a tenere monitorati costantemente i propri figli. Con molta probabilità gli stessi vivevano delle difficoltà, sicuramente legate alla fase di pubertà, magari in cerca di risposte o semplicemente in cerca di un modo per diventare protagonisti della propria vita, decidendo autonomamente come morire.

Insomma un gioco davvero inquietante di cui non si fa altro che parlarne.

Le dieci segnalazioni, alcune delle quali trasmesse da uffici di polizia di varie province, sono ora al centro di accertamenti a tappeto: in due circostanze gli investigatori si sono imbattuti in pratiche autolesionistiche considerate riconducibili alla "Balena Blu", mentre su altri tre casi si lavora ancora per stabile eventuali collegamenti con il "gioco". Di fronte ai militari ha negato qualsiasi cosa: "Non è vero niente" ha ribadito più volte.

E i ragazzi come possono difendersi? Ci sono discussioni completamente dedicate al suicidio, se ci pensiamo è da brividi ma anche questa è la realtà ed è bene saperla. Basta interessarsi alle loro passioni.

"Nessuna sfida con uno sconosciuto puo' mettere in discussione il valore della tua vita: segnala chi cerca di indurti a farti del male, a compiere autolesionismo, ad uccidere animali, a rinunciare alla vita su www.commissariatodips.it"; - "ricorda che anche se ti sei lasciato convincere a compiere alcuni passi della pratica Blue Whale non sei obbligato a proseguire: parlane con qualcuno, chiedi aiuto, chi ti chiede ulteriori prove cerca solo di dimostrare che ha potere su di te"; - "se conosci un coetaneo che dice di essere una balena Blu-Blue Whale parlane con un adulto: potrebbe essere vittima di una manipolazione psicologica e il tuo aiuto potrebbe farlo uscire dalla solitudine e dalla sofferenza"; - "se qualcuno ti ha detto di essere un 'curatore' per la sfida Blue Whale-Balena Blu sappi che potrebbe averlo proposto ad altri bambini e ragazzi: parlane con qualcuno di cui ti fidi e segnala subito chi cerca di manipolare e indurre dolore e sofferenza ai piu' piccoli a wwww.commissariatodips.it"; - "se sei stato aggiunto a gruppi Whatsapp, Facebook, Istagram, Twitter o altri social che parlano delle azioni della Balena Blu-Blue Whale parlane con i tuoi genitori o segnalalo subito su www.commissariatodips.it". Se si nota qualche movimento sospetto del proprio figlio o qualche ferita strana sul corpo, è consigliabile affrontare immediatamente la questione.

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