Bankitalia: cessione "good bank" a UBI

Share

Bankitalia: cessione

Ubi Banca ha chiuso il primo trimestre dell'anno con un utile netto consolidato di 67 milioni di euro, in crescita del 59,4% rispetto al primo trimestre del 2016, nonostante un'ulteriore svalutazione del Fondo Atlante per 13,5 milioni, oneri relativi al Progetto Banca Unica per 4,6 milioni e spese progettuali relative all'acquisto delle tre good bank per 1,1 milioni. Ubi Top Private ha un bacino di circa 32.000 Clienti e si colloca tra i primi cinque operatori del settore in Italia, con oltre 32 miliardi di euro di masse gestite.

Il saldo negativo, tra ingressi e uscite, sarà tuttavia di circa 3mila risorse.

Il prossimo 18 maggio è convocata l'assemblea dei soci della Cassa di Risparmio di Loreto (controllata da Nuova Banca delle Marche), che procederà tra l'altro, in sede ordinaria, a nominare un nuovo consiglio di amministrazione; i candidati designati da UBI Banca per le nuove cariche consiliari di Cassa di Risparmio di Loreto sono: Cassa di Risparmio di Loreto: Presidente del Consiglio di Amministrazione - Costantino Vitali; Vice Presidente - Andrea Tassoni; Consigliere - Antonello Cestelli; Consigliere - Maria Pierdicchi. La "piena integrazione delle Bridge Banks nella rete commerciale UBI Banca" porterà a chiudere 140 filiali delle tre banche incorporate entro il 2020, su un totale di 370 chiusure previste nel gruppo. Serviranno "importanti riorganizzazioni, ci saranno delle uscite di personale inevitabili e allo stesso tempo, però, la pulizia che è stata fatta sulla situazione del credito non performante migliorerà nettamente il costo del rischio". Banca Marche, Banca Etruria e Carichieti "giungono da un contesto di grande crisi, di grande difficoltà, che implica inevitabilmente delle azioni cosiddette di turnaround che vanno innanzitutto a incidere sulla struttura dei costi e sulla qualità del credito", afferma Massiah in una nota.

Per quanto riguarda i dividendi è confermata la distribuzione del 40% circa dell'utile ordinario. Risparmi sui costi arriveranno dall'estensione del sistema informativo di Ubi alle tre banche e dalla riduzione del del costo della raccolta. Il piano prevede inoltre l'ottimizzazione delle spese amministrative. Oggi, Ubi prevede un "percorso di incorporazione" delle tre good bank "estremamente rapido". Nel corso del piano è prevista una crescita annua del 5,6% dei proventi operativi, attesi a 4,46 miliardi al 2020, grazie a un aumento del 7,3% del margine di interesse e del 5,9% delle commissioni nette mentre gli oneri operativi scenderanno del 7,1% su base annua, a 2,35 miliardi.

Share

Pubblicità



© Molisedoc. Tutti i diritti riservati.