Anche il nuovo presidente del Brasile è nei guai

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Anche il nuovo presidente del Brasile è nei guai

Immediata la smentita dell'ufficio di Temer, che si è limitato ad ammettere che vi è stato un incontro con l'imprenditore Joesley Batista di JBS a marzo, in cui tuttavia non è stato discusso di nulla "che potesse mettere in discussione la condotta del presidente" che "non ha mai richiesto pagamenti per ottenere il silenzio dell'ex deputato Eduardo Cunho". La vicenda potrebbe portare a un nuovo grande scandalo politico in Brasile a meno di un anno dalla fine della travagliata presidenza Rousseff, sostituita da Temer che ne era il vicepresidente. Secondo il sito web del quotidiano O Globo, i fratelli Joesley e Wesley Batista, proprietari della JBS - uno dei colossi a livello mondiale nella produzione della carne - hanno concordato la "delazione premiata" con la procura brasiliana, consegnando al Tribunale supremo del paese un nastro nel quale, precisa O Globo, Temer autorizza di fatto il pagamento delle mazzette.

Una richiesta di impeachment per Temer è stata già presentata al presidente attuale della Camera, Rodrigo Maia, cui spetta decidere se metterla in votazione.

Il caso ha avuto un forte impatto sui media locali, mentre in alcune città, tra le quali San Paolo e Brasilia, qualche centinaio di persone sono subito scese per strada urlando "Fora Temer" e chiedendo le dimissioni del presidente, oltre alle elezioni anticipate. In una delle registrazioni consegnate dai Batista, ha rivelato, Temer ha dato il suo consenso perché si pagasse una somma mensile all'ex presidente della Camera, Eduardo Cunha, attualmente in carcere, per evitare che rivelasse dettagli sulle reti di corruzione politica a Brasilia. "Devi continuare a farlo", queste sarebbero state le parole di Temer. Un copione già visto nel Paese dopo la destituzione dell'ex presidente Dilma Rousseff. Neves è presidente del Partito socialdemocratico (Psdb), principale alleato del Partito movimento dDemocratico brasiliano (Pmdb) al quale appartiene Temer.

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