Pescara, flash mob per non dimenticare le vittime dell'hotel Rigopiano FOTO VIDEO

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Pescara, flash mob per non dimenticare le vittime dell'hotel Rigopiano FOTO VIDEO

"Siamo qui per ricordare, ma anche per chiedere giustizia", dice Gianluca Tanta, presidente del Comitato Vittime di Rigopiano, e fratello di una dei deceduti, "attendiamo che l'inchiesta vada avanti per arrivare ad una verità che noi abbiamo chiara in testa, perché la causa della tragedia non è stata la neve".

E' andata in scena oggi pomeriggio, martedì 18 aprile, al centro di Pescara, la manifestazione organizzata dal Comitato Vittime Rigopiano, in memoria delle 29 persone morte sotto le macerie del resort di Farindola, alle pendici del Gran Sasso sul versante pescarese, travolto da una slavina di neve e detriti il 18 gennaio scorso.

Si tratta di un corteo che partirà alle ore 16 da piazza della Repubblica (davanti alla vecchia stazione, ora sede dell'Iccra) per sfilare fino a piazza della Rinascita (più nota come piazza Salotto).

Alle 16,48, l'ora presunta del distacco della terribile valanga, il suono del Silenzio con una tromba ha introdotto la corsa di alcuni bambini in maglia bianca all'interno del cerchio, come la valanga corse in direzione del Rigopiano. I piccoli, poi, hanno scritto i nomi delle vittime sull'asfalto della piazza e hanno liberato in cielo 29 colombe bianche.

"Le parole che emergono oggi sono dolore e giustizia - ha detto Lacchetta - Oggi siamo qui aspettando di conoscere il perché tutto questo è accaduto". Presenti anche il presidente del consiglio comunale di Pescara, Francesco Pagnanelli, il sindaco e il vice sindaco del capoluogo adriatico, Marco Alessandrini e Antonio Blasioli.

Anche uno dei superstiti della tragedia, Donato Parete, si e' unito al cerchio umano per ricordare le persone travolte dalla valanga: "Sono qui - ha detto - per stare vicino ai familiari delle vittime".

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