Milan, parla Marina Berlusconi Il closing? Una sconfitta per tutti noi

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Milan, parla Marina Berlusconi Il closing? Una sconfitta per tutti noi

Lo ha dichiarato Marina Berlusconi in un'intervista al Corriere della Sera, commentando il closing dei giorni scorsi che ha portato alla cessione del Milan. Ma il tutto è stato fatto a denti stretti dall'ex presidente e dalla sua famiglia che, malgrado i sorrisi di circostanza hanno dovuto cedere il club a malincuore per evitare problemi ancor più grandi nella gestione. A suo avviso il successo di Marine Le Pen e' "la comprensibile risposta a una crisi economica devastante e alle insicurezze profonde create dal una globalizzazione non gestita" ma in caso di elezione all'Eliseo rischia di "essere il colpo di grazia per un'Europa gia' estremamente fragile". "E i fatti sono - ha proseguito Marina Berlusconi, rispondendo a margine dell'assemblea degli azionisti di Mondadori, di cui è presidente - che esiste un contratto vincolante che loro non hanno rispettato, c'è una richiesta danni da parte nostra di quasi 2 miliardi di euro, c'è un esposto presentato alla Procura della Repubblica e che ha dato luogo a un inizio di indagine, adesso c'è il provvedimento dell'Agcom che ha stabilito che la posizione dei francesi è illegale".

"Rappresenta anche la reazione, altrettanto comprensibile, agli errori di chi ha governato prima o al cattivo funzionamento delle istituzioni". Non sono "la risposta, ma un aiuto per trovarla". "E, se guardiamo al nostro gruppo, l'impatto positivo della vendita sui conti, tra l'incasso e gli esborsi annui che non dovremo piu' sostenere, e' davvero rilevante". "Noi, un editore come la Mondadori, non possiamo che essere l'esatto contrario di tutto questo e penso che il libro possa rappresentare un antidoto formidabile". Perché sono pericolosissimi: ci aiutano a pensare e a ragionare, avvicinano e non separano.

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