Fabrizio Corona, parla la fidanzata: in casa buste con 25 mila Euro

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Fabrizio Corona, parla la fidanzata: in casa buste con 25 mila Euro

Silvia Provvedi, componente del gruppo musicale "Le Donatelle" e attuale fidanzata dell'ex re dei paparazzi, lo ha sottolineato durante la sua testimonianza nell'aula del procedimento milanese che vede Corona imputato per i 2,6 milioni di euro in parte murati all'interno del controsoffitto dell'appartamento della sua collaboratrice Francesca Persi, ora sotto processo insieme a lui, e in parte custoditi in due cassette di sicurezza di una banca di Innsbruk, in Austria.

Fabrizio Corona "portava buste di soldi a casa, non erano fatti miei".

L'amore per Fabrizio Corona, Silvia Provvedi l'ha sempre difeso, nonostante la difficoltà del momento, lui in carcere e gli scheletri che escono dall'armadio uno dopo l'altro. Silvia e la sorella a quel tempo raccoglievano i frutti del successo all'Isola dei Famosi, scelte per il lancio di Playboy, a Fabrizio, appena uscito di prigione, era affidata la direzione artistica del progetto. Nell'aprile del 2016 sono andata in Marocco per lavoro e quando sono tornata, abbiamo cominciato a convivere a casa sua. Io ero a conoscenza di tutto il suo lavoro e vi posso raccontare la sua giornata tipo. Alle 9 andava in palestra, poi in ufficio e io andavo a prenderlo intorno alle 21, il tempo di fare la spesa, cose che fa una coppia normale, e poi alle 22 doveva rientrare. "Questo creava anche un clima pesante per la coppia". Parte dei compensi guadagnati da Corona, come hanno chiarito anche clienti ed ex soci (e come ha affermato lui stesso) erano "In nero". Voleva proteggermi ma io, anche se sono molto giovane, non avevo problemi a raccontare quello che era successo. Il giorno dell'interrogario, il poliziotto Izzo mi fece delle strane domande sul patrimonio di Fabrizio, che non c'entravano niente con la bomba. Dopo qualche giorno, mi ha riferito di avere subito una richiesta estorsiva da Sculli di 50mila euro. "Mi ha detto di stare tranquilla perché non era nulla di preoccupante".

La deposizione di Silvia Provvedi serve a rafforzare la linea difensiva: i legali di Corona fin dal momento dell'arresto hanno ribadito che il denaro trovato nella disponibilità di Corona era il frutto del suo lavoro in locali e altri esercizi commerciali, dai quali il fotografo veniva chiamato in qualità di testimonial o ospite.

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