Fa pipì in un vicolo, multa di 10.000 euro

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Fa pipì in un vicolo, multa di 10.000 euro

È in compagnia di alcuni amici, ha bevuto un paio di birre, percorre poche centinaia di metri a piedi. Il ragazzo, secondo quanto riportato dal Secolo XIX, è stato sanzionato in vico Lavezzi intorno alle 2:40 del 25 febbraio scorso quando, dopo l'uscita da un locale, si era appartato per fare pipì contro un muro. Marco torna a casa, racconta l'accaduto al padre, e attende.

Sfortuna ha voluto che proprio di lì, a tarda notte, transitasse una pattuglia dei carabinieri. I militari vedono il giovane urinare, lo bloccano, gli contestano il reato di atti contrari alla pubblica decenza e gli anticipano che sarà multato. Perché una settimana più tardi i carabinieri inviano allo studente genovese un verbale di contravvenzione. Alla fine la bravata gli è costata 3.333 euro. "Ho riletto tre o quattro volte la multa, speravo di aver visto male. Ed invece era tutto vero".

Fare pipì all'aria aperta in città è diventato un rischio che forse non vale più la pena correre.

La famiglia del giovane ha quindi contattato consulenti e avvocati, ma la risposta è stata sempre la stessa: meglio pagare, non ci sono possibilità di vincere un ricorso.

Facciamo un passo indietro.

Questo perché dall'inizio del 2016 il reato di atti contrari alla pubblica decenza è stato trasformato in sanzione amministrativa. Il papà di Marco ha deciso di saldare il dovuto entro sessanta giorni usufruendo dello sconto, finendo per pagare 3333 euro. Il legislatore però ha alzato di parecchio il livello economico del verbale, che ora parte da cinquemila e arriva fino a diecimila euro.

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