Cellulare: "Uso scorretto può provocare tumore", lo stabilisce il Tribunale di Ivrea

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E' stato riconosciuto un legame causale tra tumore cranico e utilizzo di telefono cellulare. "Anche a livello politico e legislativo".

"Non voglio demonizzare l'uso del telefonino, ma credo sia necessario farne un uso consapevole", afferma Roberto Romeo, 57 anni, dipendente di una grande azienda italiana, a cui il Tribunale di Ivrea ha riconosciuto una rendita vitalizia da malattia professionale accogliendo il ricorso dei suoi legali. Il Tribunale di Ivrea ha condannato l'Inail a corrispondere ad un dipendente di Telecom Italia la rendita vitalizia per malattia professionale.

L'uso improprio del cellulare è dannoso e può essere causa di tumore: questo è quello che ha deciso un giudice del torinese. Nel 2011 la Iarc (International Agency for Search of Cancer), l'agenzia che si occupa della ricerca sui tumori per conto dell'Organizzazione Mondiale della Sanità (Oms), ha inserito i telefonini nella categoria 2B, ovvero quella dei prodotti possibili cancerogeni. Il telefono cellulare è un dispositivo tecnologico che emette onde elettromagnetiche ad altissima frequenza e ogni giorno più di 40 milioni di italiani lo utilizzano. Il tumore è stato diagnosticato nel 2010, dopo una continua sensazione di orecchio tappato. "Ho subito l'asportazione del nervo acustico e oggi non sento più dall'orecchio destro".

"È una sentenza straordinariamente importante - commenta l'avvocato Bertone - perché il fatto che si riconosca la causa oncogena insita nei campi elettromagnetici generati dai cellulari è il segno del continuo avanzamento delle conoscenze scientifiche".

Nessuna certezza, dunque, ma nemmeno l'esclusione che i cellulari siano del tutto innocenti.

"I dati esposti nella presente perizia dimostrano che il rischio di incidenza di neurinomi acustici ipsilaterali è più che raddoppiato negli utilizzatori di cellulari e cordless da circa 10 anni, con un tempo di esposizione che va da 16 a 32 minuti al giorno per un totale di almeno 1000-2000 ore complessive, valori questi largamente superati nel caso in questione".

E' da molti anni, tuttavia, che si discute della potenziale pericolosità dei cellulari, causata dai campi elettromagnetici che secondo alcune ipotesi contribuirebbero all'insorgenza di determinate patologie come i tumori.

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