Cassano: "Ausilio uno dei pochi che mi è rimasto vicino. Vorrei un"

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Cassano:

Ecco le sue dichiarazioni: "Pensavo che il campo mi mancasse molto di più, invece mi manca molto di meno. Mi piacciono anche Udinese e Bologna, mentre in Serie B andrei solo per l'Entella", le sue parole. In tv guardo il Barcellona, la mia grande passione, il mio idolo Federer e Valentino Rossi: spero che riesca a conquistare il mondiale. Ho un rapporto di grande stima, amicizia e affetto con il presidente Gozzi.

Qualcuno è rimasto amico di FantAntonio: "In pochi hanno il mio numero". Mi ha fatto proposte molto importanti per il presente e per il futuro. "Portare l'Entella in serie A sarebbe l'unico miracolo che posso ancora compiere per chiudere il cerchio della mia carriera".

"Sto valutando dove andare, ho un po' di situazioni in ballo, ma certamente sarà in Italia e non all'estero".

Chiusura sul recente passato alla Samp, chiusosi in maniera non ottimale: "Per me la Samp ha rappresentato tutto fino al 29 ottobre del 2010, per come mi hanno trattato dopo sono contento che la storia si sia chiusa definitivamente. Ferrero? Un giorno ti dice una cosa, il giorno dopo te ne dice un'altra", conclude l'ex Real Madrid. Romei, che secondo me è il vero presidente della Samp, per me un pochino c'entra. "Cercava una mia reazione e l'ha avuta e l'ho pagata sulla mia pelle, come sempre". Sulla questione "allenamenti" il colpevole per Cassano è Giampaolo, ma non gli interessa chiarire perché è un capitolo chiuso. "Mi sa che anche loro hanno festeggiato per i miei gol". "La gente quando mi incontra per strada mi saluta". Mi piacerebbe fare il direttore sportivo o il general manager. Quanto agli altri, che si rivedano le partite di quei tre anni e mezzo. Anello di congiunzione tra allenatore, squadra e società.

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