Appalti, Cgil: tolti i poteri all'Anac, da governo atto grave

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Appalti, Cgil: tolti i poteri all'Anac, da governo atto grave

In sintesi sono stati ridimensionati i poteri di intervento dell'Anticorruzione che consentivano di intervenire in casi di gravi irregolarità senza aspettare l'azione di un giudice. E' quanto afferma il senatore Stefano Esposito, relatore del correttivo del codice appalti, confermando - come anticipato dall'Huffington Post - che nel testo uscito dal Cdm e poi passato alla 'bollinatura' della Ragioneria dello Stato è stato soppresso il comma che dava specifici poteri all'Anac.

"Il sindacato confederale - conclude Martini - risponderà con forza alla scelta dell'esecutivo, che ha ceduto ancora una volta agli interessi di chi si oppone al cambiamento nel mondo degli appalti".

Il comma 2 dell'articolo 211 attribuiva più poterti all'Anticoruzzione.

Due giorni fa il consiglio dei ministri ha deciso di ridurre i poteri di Anac sugli appalti pubblici. "Un anno dopo la legge deve fare un tagliando, ovvero in gergo politico e tecnico, si vede cosa funziona e cosa no e si aggiustano le varie parti". La legge è passata per il consiglio dei ministri che o non ha capito nulla e quindi firma segna leggere le carte oppure è complice, e infine la legge è stata firmata dal presidente della Repubblica. Ma, si chiede la deputata, "rimane la domanda: chi vuole depotenziare l'Anac?". Nel frattempo crollano ponti e cavalcavia.

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